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Pioggia e fango non frenano il Cesena: Noce ed un super Casadei piegano la Jesina

Mister Beppe Angelini, senza capitan De Feudis, ha ritrovato Biondini, che ha scontato le due giornate di squalifica, optando per un 4-2-3-1 con Ricciardo unica punta

Pioggia e fango non frenano la corsa del Cesena verso la vetta della classifica. La squadra di mister Beppe Angelini chiude il tour de force settimanale col bottino di nove punti, rompendo il digiuno contro le squadre marchigiane e sbancando il "Carotto" di Jesi. Nella domenica di un Giovanni Ricciardo sotto tono, a risolvere un match tutt'altro che facile per i bianconeri ci hanno pensato prima Mario Noce, con un'incornata al nono della ripresa, ed un gol meraviglioso di Ettore Casadei. Nessun tiro in porta e due pericoli: è stata una prima frazione di grande difficoltà per i romagnoli, salvati due volte, in apertura ed in chiusura di tempo, da Federico Agliardi. I bianconeri hanno sofferto un campo pesante e la fisicità della Jesina. La svolta ad inizio di secondo tempo con l'espulsione del gigante Bubalo. Il Cesena non si è fatto pregare, trovando in superiorità numerica la vittoria per 2-0.

La partita

Mister Beppe Angelini, con capitan De Feudis non al top della condizione in panchina, ritrova Biondini, che ha scontato le due giornate di squalifica, ed opta per un 4-2-3-1 con Ricciardo unica punta. Al pronti via Agliardi è chiamato subito ad un prodigioso intervento, neutralizzando al meglio un'incursione dei padroni di casa con Cameruccio. Bisogna aspettare quattrodici minuti per la prima incursione dei bianconeri: ci prova Alessandro, ma la sua conclusione si spegne fuori dalla porta difesa da David. Il Cesena soffre il campo reso pesante dalla pioggia e la fisicità dei padroni di casa e non trova squilli pericolosi. Il cronometro scorre e il match non decolla, complice anche una Jesina particolarmente aggressiva nello sporcare ogni pallone. Al 45' clamorosa chance per i padroni di casa: contropiede di Cameruccio che innesca Magnanelli, Agliardi si salva con i piedi.

Il canovaccio del match non cambia. E' la Jesina nei primi minuti del match a fare la partita, con la conclusione di Parasecoli, lanciato da Bubalo su azione viziata da fallo su Benassi, neutralizzata dal solito Agliardi. Pochi istanti dopo l'armadio della compagine marchigiana è stato espulso, protestando animatamente. Il Cesena cambia atteggiamento e sfrutta subito la superiorità numerica: al 9', sugli sviluppi di un calcio d'angolo di Alessandro arriva lo stacco di Noce, lasciato solo in area di rigore, che trova il gol con un perentorio colpo di testa. La squadra di mister Angelini fatica nella gestione del match, con la Jesina ad alzare il baricentro nella ricerca del pari. Ma i bianconeri non perdonano gli errori degli avversari. L'ex Romagna Centro Casadei, subentrato ad Andreoli, si trasforma in George Weah: si lancia in una lunga cavalcata di 60 metri  palla al piede, punta la difesa della Jesina, fa tutto da solo, resiste all'intervento di un difensore e spara freddando sul primo palo David. 0-2. Nel finale Angelini mette forze fresche in campo, affidandosi anche all'esperienza di De Feudis. La sfida si chiude senza particolari sussulti. I romagnoli soffrono più del dovuto, ma arpionano tre punti pesantissimi. Il Matelica resta in vetta in solitaria con 2 punti di vantaggio.

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