Il Cesena in una "bolla", l'appello del club: "Il protocollo anti-Covid sia uguale per tutti"

"Alla base di questa istanza c’è la necessità di garantire a tutti i club uguali condizioni, sia da un punto di vista economico sia nell’avvicinamento all’evento gara"

Il Cesena calcio, al netto dei positivi, si trova in una "bolla" fino al 2 novembre. Il gruppo squadra, dopo le 4 positività riscontrate sabato (due calciatori: Capellini e Longo) si trova all'hotel Lungomare di Villamarina, a Cesenatico, e può uscire solo per gli allenamenti a Villa Silvia, in vista della partita contro il Padova. Per la giornata di domani, martedì. sono attesi i risultati dei tamponi.

Intanto si è svolto lunedì pomeriggio il vertice del club bianconero, con all’ordine del giorno due tematiche che nelle ultime settimane hanno sollevato notevoli criticità, e rischiano da un lato di compromettere il regolare svolgimento del campionato di Serie C e dall’altro di impattare ulteriormente sui conti economici dei club di Lega Pro.

"La prima questione è stata quella relativa all’applicazione del protocollo anti Covid-19 che ha fatto emergere, da parte delle Ausl locali, difformi comportamenti dinanzi all’insorgere di casi di positività. In questo senso il club bianconero ha deciso di portare questa problematica all’attenzione di Figc, Ministero della Salute, Assessorato Regionale alla Sanità e Lega Pro. Alle prime due istituzioni è stato ufficialmente chiesta una rivisitazione del protocollo eliminando alla base ogni elemento che possa condurre ad una sua applicazione non omogenea nei diversi territori. Alla base di questa istanza c’è la necessità di garantire a tutti i club uguali condizioni, sia da un punto di vista economico sia nell’avvicinamento all’evento gara, ed è in ragione di questo che della richiesta è stata investita la stessa Lega Pro, in quanto soggetto organizzatore delle competizioni e pertanto primo garante della regolare svolgimento delle medesime. E’ di tutta evidenza, infatti, che le applicazioni date al protocollo da parte della locale Ausl  in occasione dei casi di positività che hanno riguardato il Cesena FC abbiano messo il club nelle condizioni di dover sopportare un aggravio economico maggiore rispetto a situazioni analoghe che hanno interessato altre società, ma soprattutto se confermate in futuro - ed è questo l’aspetto principale - condizioneranno pesantemente la preparazione dei prossimi impegni di campionato sottoponendo i tesserati - costretti ad un isolamento collettivo in una struttura ricettiva - ad uno stress psichico diverso rispetto a quei calcatori a cui sarà concesso un isolamento fiduciario nella propria abitazione".

"La seconda tematica oggetto di discussione - spiega il club -  è stata quella relativa alla trasmissione delle gare di campionato sulla piattaforma web ElevenSports aggiudicataria dei diritti audiovisivi di tutti gli eventi. Com’è ormai di dominio pubblico, sin dall’inizio del campionato per migliaia di tifosi abbonati alla piattaforma non è stata possibile una regolare visione delle gare: tale disservizio, oltre a ingenerare la comprensibile insoddisfazione da parte degli utenti, rischia di produrre un effetto collaterale che impatta sui club, impedendo alle aziende partner dei medesimi di ricevere l’esposizione pubblicitaria garantita. Su questa tematica il Cesena FC registra con soddisfazione il tempestivo intervento da parte del presidente di Lega Pro, Francesco Ghirelli, che oltre a stigmatizzare quanto avvenuto, ha ottenuto un primo risultato, quello di una fruizione in chiaro dell’ultima giornata di campionato. Si tratta tuttavia di una misura straordinaria ed eccezionale che non allontana la preoccupazione con cui il Cesena FC segue questa vicenda. Anche in questo caso, pertanto, il club scriverà ufficialmente alla Lega Pro al fine di conoscere gli impegni economici assunti da ElevenSports e valutare, attraverso i propri consulenti legali, l’avvio di una procedura di risarcimento dei danni. Allo stesso tempo, il club ha già invitato la Lega Pro, ove questo disservizio dovesse proseguire nel futuro, a rivedere in via eccezionale l’assegnazione dei diritti audiovisivi per la corrente stagione sportiva aprendo questa possibilità anche alle emittenti locali presenti nelle varie regioni".

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