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Da Gerusalemme a Roma, scatta il Giro 101: tre romagnoli al via

Scattà venerdì l'edizione 2018 del Giro d'Italia, che si concluderà il 27 maggio. Il Giro 101 sarà ricordato per la partenza da Israele, la prima volta che la carovana prenderà il via fuori dall'Europa

Sarà un'edizione speciale. Che da Gerusalemme arriverà a Roma. Due città Sante collegate da 3563,9 chilometri, da percorrere in 21 tappe che attraverseranno 16 regioni italiane. Scattà venerdì l'edizione 2018 del Giro d'Italia, che si concluderà il 27 maggio. Il Giro 101 sarà ricordato per la partenza da Israele, la prima volta che la carovana prenderà il via fuori dall'Europa. Ai nastri di partenza ci saranno tre romagnoli: il meldolese Matteo Montaguti, della Ag2R - La Mondiale; e i cesenati Manuel Belletti (Sant'Angelo di Gatteo) dell'Androni Giocattoli - Sidermec e Manuel Senni della Bardiani Csf.

Dal 2011 Montaguti, fedele ai colori della Ag2R - La Mondiale, ha saltato solamente l'edizione del 2013, vantando come miglior piazzamento di tappa un secondo posto nel 2016, anno in cui chiuse la classifica generale al 19esimo posto. Il meldolese è professionista dal 2008 e ha nel suo curriculum tre vittorie. Per Belletti (14 vittorie in carriera dal 2008) si tratta della settima edizione alla corsa rosa, con una vittoria di tappa nel 2010 con i colori della Colnago - Csf Inox. Per Senni, professionista dal 2015 e con tre vittoria in carriera, è la terza apparizione al Giro.

Anche quest'anno la Romagna avrà il suo appuntamento con la rosa, il 18 maggio in occasione della dodicesima tappa. Il plotone, proveniente da Osimo, sfreccerà lungo la via Emilia passando da Riccione, Rimini, Santarcangelo, Savignano e Cesena. Quindi, dopo aver completato 213 chilometri, il gruppo arriverà all'autodromo "Enzo e Dino Ferrari" di Imola. Saranno di scena i velocisti, anche se il circuito dei Tre Monti prima dell’arrivo potrebbe mischiare le carte. È prevista una frazione quasi tutta pianeggiante col  traguardo posto sul rettilineo principale della pista, sotto la torre.

DA ISRAELE A ROMA PER UNA STORICA EDIZIONE

Per la prima volta la partenza di un grande giro verrà data fuori dall’Europa, da Israele, con tre frazioni, la prima delle quali sarà dedicata a Bartali, nel ricordo del grande “Ginettaccio”, Giusto tra le Nazioni. Rientro in Italia, in Sicilia, dove si disputeranno tre tappe e il primo arrivo in salita sull’Etna con finale inedito all’Osservatorio Astrofisico.

Risalendo lo stivale weekend impegnativo tra Campania e Abruzzi con gli arrivi a Montevergine di Mercogliano e sul Gran Sasso (Montagna Pantani). La tappa da Assisi a Osimo (tappa dei Muri) vedrà il passaggio sul Muro di Filottrano nel ricordo di Michele Scarponi. Per i 100 anni dalla fine della Prima Guerra Mondiale ecco l’arrivo a Nervesa della Battaglia. Ripartenza da San Vito al Tagliamento con traguardo sul temibile Zoncolan.

Ultimo giorno di riposo a Trento dove martedì 22 maggio ci sarà la difficile cronometro (34,5 km) con finale a Rovereto. La zona della Franciacorta, il giorno seguente, sarà sede della Wine Stage. Trittico alpino finale con arrivi in salita a Prato Nevoso, Bardonecchia e Cervinia con in mezzo tante montagne compresa la Cima Coppi 2018, il Colle delle Finestre con i suoi 2178 metri. Spettacolare finale in circuito, a Roma, con arrivo in Via dei Fori Imperiali sotto il Colosseo. 3.546,2 sono i chilometri totali dell'edizione 2018, che prevede 44.000 metri di dislivello.

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