Emergenza E45 connessa al sequestro del Puleto, Baccini reclama i contributi per le imprese

"Torno a evidenziare – scrive Baccini rivolgendosi ai Ministri – la grave situazione connessa allo stanziamento di 11 milioni di euro da parte del precedente Governo e destinato a ristorare i danni causati a lavoratori e imprese danneggiate dalla chiusura della E45"

Il Sindaco di Bagno di Romagna Marco Baccini continua a portare avanti il suo impegno sui temi dei trasporti e delle infrastrutture e questa volta torna a sollecitare il Governo su alcune questioni connesse alle criticità della E45.

Con una lettera ai Ministri  dello Sviluppo Economico, Stefano Patuanelli, del Lavoro e delle Politiche Sociali, Nunzia Catalfo e delle Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Paola De Micheli, il Sindaco interviene sulla questione dei contributi alle aziende danneggiate dalla chiusura del Ponte Puleto e sulla riapertura della Ex 3bis Tiberina.

"Torno a evidenziare – scrive Baccini rivolgendosi ai Ministri – la grave situazione connessa allo stanziamento di 11 milioni di euro da parte del precedente Governo e destinato a ristorare i danni causati a lavoratori e imprese danneggiate dalla chiusura della E45 connessa al sequestro del Ponte Puleto, che si è protratta per oltre 10 mesi.  Sin dai primi confronti con i Ministri allo Sviluppo Economico ed al Lavoro del precedente Governo, pur recependo di buon grado lo sforzo finanziario messo in atto, evidenziammo immediatamente l’inutilità della finalità dello stanziamento, limitato a lavoratori in cassa integrazione, ad orario ridotto di lavoro ed alle imprese che avevano dovuto sospendere la loro attività. L’inutilità denunciata derivava dalla circostanza per la quale tutte le attività gravemente danneggiate dalla chiusura della E45 avevano subito una drastica riduzione di volumi di attività e di affari ma, pur sostenendo costi maggiori e spese altissime, avevano rinunciato alla sospensione delle proprie attività per non venire escluse dal mercato di riferimento, ciò che avrebbe decretato una realistica chiusura definitiva. Si tratta soprattutto di imprese dell’autotrasporto e di aziende che esportano beni e prodotti nel territorio nazionale ed internazionale". 

"Oggi, pertanto, lo stanziamento finanziario decretato non è di fatto stato utilizzato se non in una minima parte, con la conseguenza che le aziende danneggiate, a distanza di oltre un anno,  non hanno ricevuto alcun ristoro, se non quello di 500.000 euro disposto e distribuito dalla Regione Emilia-Romagna, che tuttavia non ha potuto ristorare neppure il 15% dei danni economici mappati ai danni delle aziende del territorio.  Pertanto, torno a sollecitare quanto già più volte richiesto, ovvero che lo stanziamento in questione venga imputato celermente ad un diverso capitolo di bilancio per far in modo che lo stesso possa essere utilizzato in modo utile ed efficace e destinato a tutte le aziende danneggiate dalla prolungata chiusura della E45. Oltre a tale richiesta, continua il Sindaco di Bagno di Romagna, colgo anche l’occasione per segnalare nuovamente il problema alla interdizione al traffico dell’unica via alternativa alla E45 nel confine Emilia-Romagna e Toscana, rappresentata dalla S.S. 3-bis Tiberina. Il tratto di E45 che collega le Regioni Toscana ed Emilia-Romagna, infatti, è l’unico tratto di questa arteria a livello nazionale che manca di una via di fuga alternativa, con conseguenti problemi di viabilità in caso di cantieri sull’asta principale, di incidenti o di emergenze".

"Alla luce della situazione rappresentata, pertanto, è necessario l’immediato avvio del cantiere per la riapertura della S.S. 3-bis Tiberina nel più breve tempo ammissibile e di adottare tutte le particolarità necessarie a riaprire totalmente il Puleto al traffico pesante".

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