Derby, il Forlì pronto ad una stretta di mano pubblica di scuse, il Cesena raccoglie l'offerta

Alla fine il Cesena coglie l'esile ramoscello d'ulivo teso dal Forlì nel corso dell'incontro "chiarificatore" in Comune a Forlì, lo stesso disertato dai vertici della società del cavalluccio

Alla fine il Cesena coglie l'esile ramoscello d'ulivo teso dal Forlì nel corso dell'incontro "chiarificatore" in Comune a Forlì, lo stesso disertato dai vertici della società del cavalluccio per le mancate scuse ufficiali per quanto capitato nel corso del derby di mercoledì sera a Forlì. C'era attesa lunedì mattina per l'incontro riappacificatore promosso dal sindaco Lucchi dopo le tensioni del derby di mercoledì scorso allo stadio Morgagni, e alcuni gravi episodi accaduti, tra cui l'aggressione ad un cronista di Teleromagna e il divieto dell'uso della sala stampa dopo la fine del match. Lunedì mattina il sindaco Davide Drei e l'assessore allo Sport Sara Samorì hanno ricevuto i colleghi malatestiani Paolo Lucchi e Chirstian Castorri, giunti a Forlì tuttavia senza il sostegno della squadra bianconera.

Presente solo il presidente del Forlì Calcio Gianfranco Cappelli, dato che  il presidente del Cesena Corrado Augusto Patrignani aveva già annunciato di non voler partecipare in quanto, pur avendo avute varie occasioni, il Forlì non ha mai presentato scuse ufficiali. Ancora domenica sera, Cappelli parlando genericamente di "rammarico" continuava a prendersela con l'arbitro per il rigore contestato all'ultimo minuto.

VIDEO - Il sindaco di Forlì illustra l'esito dell'incontro: "Disponibilità a scusarsi"

La vicinanza tra le due città la suggellano i sindaci: "I Comuni di Forlì e di Cesena desiderano testimoniare i sentimenti di amicizia e di stretta collaborazione fra le due comunità, richiamando tutte le rappresentanze attive nel territorio al rispetto dei valori alti dello sport, del rispetto delle regole, della sana competizione e del fair play - affermano in una dichiarazione congiunta Drei e Lucchi -. In particolare con l'incontro in Municipio si intende invitare tutti i soggetti che hanno responsabilità dirigenziali, gli staff tecnici e i sostenitori a onorare il ruolo educativo dell'attività sportiva come punto di riferimento centrale per i giovani. Allo stesso tempo confermiamo il rammarico per quanto avvenuto ed esprimiamo solidarietà a chi è stato coinvolto in episodi da stigmatizzare e di carattere antieducativo e antisportivo".

Resta il rebus delle scuse, che anche lunedì mattina potevano essere porte pubblicamente, come chiesto dal Cesena, ma l'incontro si è tenuto a porte chiuse e nessuno, tranne il sindaco Davide Drei, ha voluto esprimersi con dichiarazioni. Un'occasione mancata per dare quelle scuse che tanto imbarazzo stanno creando tra le due città? Nella nota del comune si afferma che "nel corso dell'incontro sono arrivate le scuse del Forlì, per bocca del presidente Gianfranco Cappelli, che ha ribadito di avere contattato, personalmente, il presidente Augusto Patrignani, e di essere pronto ad incontrarlo pubblicamente per confermare l'amicizia tra le due società con una stretta di mano".

Pur assente all'incontro, esplicitamente per protesta, il presidente del Cesena Corrado Augusto Patrignani ha fatto sapere di prendere atto delle scuse espresse nel corso dell'incontro istutuzionale in Comune a Forlì e conferma di aver sentito telefonicamente Cappelli. Il Cesena sarebbe orientato ad accettare l'incontro pubblico per la stretta di mano, che deve avvenire però in una sede "calcistica", visto che l'appuntamento istituzionale non è stato sufficiente a mettere la parola fine su quest'affaire.

Intanto per il Forlì non finiscono i traumi: lunedì mattina è arrivato l'esonero del mister Stefano Protti e le dimissioni del direttore sportivo Andrea Galassi. Si tratta del secondo esonero sulla panchina biancorossa. ma in questo caso si tratta di un rientro: Nicola Campedelli torna al posto che aveva lasciato lo scorso novembre.

La nota del Cesena

In uan sua nota, in serata, il Cesena FC "prende atto con soddisfazione che, nel corso del tavolo d’incontro svoltosi questa mattina, alla presenza delle Amministrazioni di Forlì e Cesena, sono arrivate le scuse del presidente del Forlì FC, Gianfranco Cappelli, con riferimento agli incresciosi fatti avvenuti al termine del derby dello scorso 13 febbraio.  Confermiamo che il presidente del Forlì FC ha nelle ultime ore preso contatti con il presidente del Cesena FC Corrado Augusto Patrignani, manifestandogli l’intenzione di incontrarlo nei prossimi giorni al fine di mettere definitivamente alle spalle questa spiacevole vicenda".

"Il Cesena FC esprime anche un ringraziamento al Sindaco di Cesena, Paolo Lucchi, al Sindaco di Forlì, Davide Drei, e agli assessori Cristian Castorri e Sara Samorì, per essersi adoperati sin da subito al fine di evitare che il comportamento tenuto da singoli individui potesse incrinare il rapporto di stima e di rispetto che è sempre esistito tra i due club e che, per quello che ci riguarda, non è mai stato in discussione. Si coglie infine l’occasione per manifestare l’apprezzamento verso la condotta altamente corretta tenuta dal pubblico di Forlì nel corso del derby e per la solidarietà ricevuta nei giorni successivi, a conferma di un’amicizia tra le due comunità e le rispettive tifoserie che resta salda, oggi più che mai".

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