Domenica, 21 Luglio 2024
Sport

Debutto record per un cesenate alla maratona di Roma

Giuseppe del Priore si è imposto al 98mo posto tra 18mila partecipanti a quella che è rinomata come la maratona più bella al mondo

“Andrei a fare una corsettina ma il mio allenatore me lo ha sconsigliato”. E' questo il primo commento di Giuseppe del Priore gestore del Quick Bar dopo che domenica ha partecipato alla maratona di Roma. Con grande stupore, anche suo, si è imposto al 98mo posto tra 18mila partecipanti a quella che è rinomata come la maratona più bella al mondo.
Un vero trionfo anche perchè è stato il battesimo di fuoco di Giuseppe.

Mi sono iscritto ma senza troppe pretese – ha commentato – poi sono arrivato a Roma ed ero in mezzo a atleti iperfisicati e temevo di non farcela. Poi ho visto che al ventesimo chilometro stavo ancora bene e ho continuato per la mia strada con la mia andatura fino alla fine. Ho iniziato a accusare un po' al trentesimo chilometro a causa di san pietrini e vento a sfavore ma alla fine ho superato anche chi gareggiava per vincere e quando ho visto il tempo finale non ci credevo”.

Giuseppe ha tagliato il traguardo in due ore 48 minuti e 55 secondi classificandosi tra i primi cento. “Dopo lo sprint iniziale avevo una muraglia di almeno 800 persone davanti; ogni spazio che si allargava l'ho sfruttato per impostare il passo e farmi il tragitto in solitaria senza volermi accodare ad altri”.
Memorabili gli ultimi chilometri, quelli in cui la fatica si fa sentire di più. Ecco come li descrive Giuseppe. “C'era una marea di gente ai bordi delle strade e ti danno carica pura. Tra questi c'erano altri di Cesena che mi hanno riconosciuto e mi sono anche venuti a trovare al bar. E' una sensazione incredibile passare accanto a degli edifici mastodontici oppure correre per quelle strade e vedere le cupole delle chiese sullo sfondo. E poi la musica tutta attorno, le bandiere... respiri adrenalina ad ogni passo”.

Mai un momento di crisi? “Gli ultimi due km ho pensato di non farcela più. Poi, come ho preso la curva dell'ultimo chilometro, mi sono detto che non potevo mollare e quando ho tagliato il traguardo piangevo dall'emozione, mi pareva un sogno mi ripetevo: come è possibile? Ce l'ho fatta!”.

E una volta riposto il pettorale 881, quello che ha accompagnato l'atleta lungo la maratona della città eterna, arriva un'altra sorpresa inaspettata.
“Ho acceso il computer e mi è arrivata la comunicazione dalla Maratona di Milano di aprile: ho vinto il pettorale gratis!”. Quando talento e fortuna vanno di pari passo...

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