Il Cesena finisce i bonus, inizia la contestazione

I bianconeri si riaccomodano infondo alla classifica. Posizione sempre più disperata, visto che le dirette concorrenti allungano, solo il Lecce frena, ora la quota salvezza dista 14 lungezze

Un Cesena contestato a fine partita, quando un gruppo nutrito di tifosa presidia l’uscita dei pulmann, mandando a quel paese dirigenti e giocatori. E’ questa l’atmosfera che si respira in casa bianconera. L’ennesima figuraccia rimediata in casa contro un modesto Siena, cala il sipario su una stagione, dove la squadra peggiore vista al Manuzzi è proprio il Cesena.

I primi 45 minuti vedono i padroni di casa attenti ma non incisivi, le azioni principali si registrano con conclusioni dalla distanza, solo Martinho, al 21mo, impegna severamente Pegolo, poi nulla. La seconda parte di gara doveva essere la svolta, nulla da fare. L’ex di turno Bogdani si traveste prima da assist man e poi da bomber, 2 a 0 e fine dei giochi.

A fine gara, CesenaToday raccolto le testimonianze dei 2 migliori in campo:
Martinho: “ Abbiamo creato molto nel primo tempo, ma non siamo riusciti a concretizzare, c’è molta amarezza per non avere vinto. Sicuramente, il calcio di rigore ci ha tagliato le gambe, comunque finchè la matematica non ci condanna bisognerà crederci”.
Arrigoni: “ Era una partita decisiva, noi abbiamo dato l’anima, ma l’episodio ci ha condannato. Io penso di aver dato il massimo e mi sono piaciuto, ci è mancato solo il gol”.

Di tutt’altro umore, ai microfoni si è presentato Bogdani: “ La nostra vittoria è stata questine di fortuna. E’ sicuramente una vittoria importante, peccato proprio contro il Cesena. Adesso sto vivendo un periodo di grazia, mi alleno bene e dipende dal mister se e quando, vorrà farmi giocare. Ringrazio il presidente del cesena e tutti i tifosi che in questo anno e mezzo mi hanno voluto bene e reso importante a Cesena".
L’albanese spiega inoltre, il perché ha esultato al momento del gol: "Ho esultato, perché è sempre bello fare gol. Il dito in bocca era per dedicarlo a mio figlio”.

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Il commento
Sicuramente il gol ha cambiato la partita, ma ogni domenica non si deve dare colpa agli episodi. Questo è un Cesena incapace di offendere e di imbastire occasioni gol in area di rigore. 
Ci si aspettava tanto anche da Malonga, ma il ragazzo apparso più come un fantasma che come attaccante, riesce a far saltare i nervi anche al più diplomatico tifoso. Esce nel secondo tempo, tempestato dai fischi.
Non c’è pace per questo Cesena, ora i tifosi si sentono feriti e orfani da una vittoria che nemmeno la memoria ricorda più. Basta dunque con le scusanti, i bianconeri meritano la posizione attuale e senza alibi. Si salvi chi può!
 

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