IL PUNTO | Il Cesena crolla sul più bello. Spauracchio zona rossa

A una manciata di minuti dal termine, Comi castiga il Cesena e lo porta al secondo pareggio casalingo. Una doccia fredda che fa tremare ora il popolo bianconero

foto Cristiano Frasca

Partita giocata bene per gli uomini di Bisoli che dettano legge per 21 minuti, consacrati dal gol di Comotto al 12esimo su stacco di testa. Poi la squadra si spegne e non crea più azioni da gol. Il centrocampo è fragile e si fa infilare in ogni azione di contropiede. Manca chiaramente un giocatore nel mezzo, capace di prendere per mano la squadra e dettare i tempi del passaggio. Djokovic confuso e impacciato è l’attore non protagonista della gara, decisivo poi nell’azione del gol che porterà la Reggina a trovare il pareggio con una marcatura grossolana e non attenta.

La Reggina ha meritato il pareggio e forse gli va anche stretto. Nella prima metà di gioco hanno impensierito non poco Belardi, colpendo un palo e divorandosi un’occasione colossale, proprio davanti all’estremo difensore. Nella ripresa gli amaranto si sono fatti più insidiosi richiamando all’intervento il numero 22 e si sono pure visti annullare un gol (sempre da calcio piazzato), per fuorigioco.

Con il senno di poi, ci si poteva aspettare l’esclusione di una punta per un difensore in più, magari Brandao, invece Bisoli opta per la girandola delle punte e un incontrista a centrocampo. Lapadula ha tanta corsa, ma al momento non sembra neppure un rincalzo per il campionato cadetto. Succi ha sfiorato il gol al 93esimo su punizione centrando il palo, prima il nulla. Parfait tanta smania di far bene, ma con un centrocampo che fa acqua da tutte le parti è fatica fare il tappabuchi.

E’ proprio la zona nevralgica di centrocampo che mi lascia più perplesso. Mai un fallo tattico, giocatori in ritardo su palloni alti e cattivo fraseggio. Solo Gessa e D’alessandro provano a creare qualcosa in più, puntando gli spazi sulle fasce, ma vengono mal supportati dai compagni. Desolante non vedere mai un giocatore a rimorchio, pronto per una conclusione dal limite. Il riassunto sono solo quattro tiri nello specchio: due dei quali da difensori e sui calci da fermo, mentre gli altri due spettano a Parfait su assist di Graffiedi, che debolmente scarica tra le braccia del portiere e, allo scadere la punizione di Succi che centra il palo.

Richiamo ancora l’attenzione su Comotto. Ora il difensore è capocannoniere assieme a Graffiedi, con due gol, e gli altri? Bisoli come al solito vuole diffondere ottimismo e crede che la squadra troverà risultati, staremo a vedere, quello che mi chiedo è se veramente, la squadra bianconera sia adatta al campionato di serie B.

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