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Beretta: "Ci ho sperato, ma sono orgoglioso dei miei"

Mutti ha lodato Budan e ha riconosciuto una mancanza di personalità della squadra quando in vantaggio. Beretta spende buone parole per i suoi e ammette di averci sperato

Il primo mister a incontrare la stampa è stato Mutti che ha lodato Budan e ha riconosciuto una mancanza di personalità della squadra quando in vantaggio. Beretta spende buone parole per i suoi e ammette di averci sperato. Poi rincara: “Se avessimo chiuso il primo tempo in vantaggio molto probabilmente ce l'avremmo fatta”. Ancora a secco di vittorie da metà gennaio, i bianconeri si apprestano ad affrontare la Juve mercoledì. A Lauro è stato riscontrato un trauma indiretto al rachide cervicale (leggi colpo di frusta).

“E' stata una partita insidiosa, - ha detto mister Mutti - ci è mancata personalità quando eravamo in vantaggio e non abbiamo saputo gestirlo. Abbiamo meritato un pari alla fine del primo tempo, ma nella ripresa ci ha colto un po' di stanchezza anche perchè il sintetico ci ha tolto energia. Comunque siamo soddisfatti perchè è il quarto risultato consecutivo che facciamo anche se potevamo sfruttare meglio due palle gol nel finale”.

“Santana è quello che ci ha messo più in difficoltà. - ha ammesso - Non potevamo tenergli un uomo addosso fisso e abbiamo cercato di essere nei tempi giusti su di lui”. In merito a Igor Budan ha detto che... “Gli ho dato fiducia e ci ha dato una grande mano. E' un professionista molto serio e sempre disponibile”.

Beretta, in conferenza stampa, ha detto: “Parolo non potevo farlo giocare dall'inizio, deve recuperare e non sarei riuscito mercoledì con la Juve. Questa volta ci avevo pensato alla vittoria anche nel secondo tempo anche se ho visto che eravamo un po' stanchi. La squadra mi è piaciuta, ha dimostrato di onorare il campionato e di non mollare mai”.

“Mi è dispiaciuto aver dovuto usare un cambio per Lauro – ha aggiunto - se non fosse stata una scelta forzata avrei gestito in maniera più oculata. Dobbiamo andare avanti, i ragazzi seguono completamente quello che gli si dice che si traduce in un impegno per uscire sempre a testa alta dal campo e ne sono orgoglioso. E' ovvio che si meriterebbero una vittoria, ma prima della fine ce la faremo”.

E contro la Juve? “Faremo la nostra partita e poi chissà se ci sarà una sorpresa”. Su quanto successo a Genova ha detto che... “non ci sono giocatori che vanno in campo per non vincere, bisogna accettare la sconfitta, ma in Italia non c'è questa cultura, si pensa che l'avversario non esista”.
 

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