Cesena, come mai il carattere si vede solo adesso?

La magia del numero 77 bianconero regala per pochi minuti il momentaneo vantaggio del Cesena vanificato poi da un autogol di Von Bergen e del sorpasso con un colpo di testa di Zarate

Ancora una prova di grande cuore da parte del cavalluccio che ha reso vita dura ad un Inter pietrificata dal gol degli ospiti. Padroni di casa a tutto campo nei primi 45 minuti che in più di una circostanza vedono pararsi il gol da un super Antonioli. Se per caso lo vedete in giro, chiedetelo al sig. Pazzini! Poi il secondo tempo si apre con gli ospiti che escono dal guscio e fanno tremare la travarsa con Iaquinta. E’ soltato la prova generale del gol che arriva al 56mo.

Perfetto traversone di Guana che vede Ceccarelli libero sulla fascia destra. Il terzino stoppa perfettamente palle e calcia sul lato lungo. Un gol pazzesco dove Castellazzi non può nulla. Perfetta la coordinazione del terzino tutto romagnolo classe 83, al suo secondo centro in serie A. Che Ceccarelli sia uno dai gol pesanti si sapeva. L’anno scorso siglò la vittoria contro il Brescia, mentre in serie b, fu artefice del gol del pareggio a Torino, contro i granata.

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Non me ne vogliano i suoi colleghi, ma "il Cecca" ha sempre mostrato un attaccamento quasi morboso alla maglia del cavalluccio. Quando spesso non veniva schierato negli undici titolari mai un gesto di disappunto, mai una protesta e quando gli si chiedeva di entrare ha sempre risposto presente, dando l’anima. Come dimenticarsi della strepitosa stagione scorsa, un vero guerriero. Come in tutte le cose però, quando vanno male si colpevolizza su tutti e nel banco degli imputati c’è finito parecchie volte, normalità!
 
Tornando alla partita che dire… Il Cesena ancora una volta ci ha provato, dando conferma a chi non se ne fosse accorto, che vorrà onorare il campionato fin o all’ultima partita, purtroppo complice una sfortunata deviazione e un diverso bagaglio tecnico dell’inter, ha rispedito la squadra di mr Beretta in Romagna, ancora a secco di vittorie.
 
Lasciatemi citare anche San Francesco Antonioli. Ancora una volta sale sul podio come uno dei migliori del match. Il numero 1 bianconero ha fatto saltare i nervi al povero Stramaccioni, vedendosi murare ogni tiro dei propri giocatori. Non può nulla sui gol subiti: eterna giovinezza.
Vincenzo Iaquinta? Vuole il gol come non mai, peccato per quella traversa maledetta, che ancora sta tremando. Cosa chiedergli? Dieci anni in meno!
 
Ora sotto con l’Udinese per poi affrontare al il Novara e la Roma. Solo tre partite e poi forse, tutto sarà finito. Mi chiedo soltanto come mai il carattere si vede solo adesso?

 

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