Bisoli: "Emergenza giocatori, out in 4 e Belardi ha 38 di febbre"

E fuori dal Manuzzi un gruppetto di tifosi che ha seguito gli allenamenti vede il bicchiere mezzo vuoto. "Abbiamo un centrocampo inesistente"

Se fosse il protagonista di un film sarebbe “Il Gladiatore”. Pierpaolo Bisoli non vuole proprio sentire parlare male del Cesena. Difende a spada tratta le prestazioni dei suoi nonostante la classifica non sia delle più rosee. Ma ad un certo momento deve fare i conti con gli assenti: Rossi, Iori, Gessa e Brandao non scenderanno in campo martedì contro il Grosseto. E Belardi ha 38 di febbre, ma è nella lista dei convocati.

Vista la situazione il mister ha ammesso che la squadra è in “emergenza”. Facendo il punto sulla situazione dei bianconeri, rivolgendosi alla stampa, ha detto: “Ci vuole più tranquillità e bisogna essere più propositivi anche se il risultato non arriva. Con il Livorno siamo stati sconfitti da una squadra che ha il miglior attacco della B e che è nei primi posti della classifica. Ma daremo filo da torcere a tutti potete starne certi”.

“Ho visto una crescita della squadra – ha aggiunto -, con la Reggina abbiamo tenuto una buona prestazione per 65 minuti mentre con il Livorno siamo arrivati a 90 anche se non erano al livello qualitativo dei precedenti”.

In merito al match di martedì al Manuzzi, ha detto che “Il Grosseto ha uno dei giocatori più forti, è Sforzini. Poi c'è anche Del Vecchio che giocava in A. Per ora hanno concesso molto e fatto tre pareggi”. Poi il gladiatore serra i ranghi. “Il momento non è difficile... è particolare. Chiedo che il pubblico ci inciti fino alla fine come ha sempre fatto, ma sono meglio gli applausi che i fischi”.

E Succi? “Ha bisogno di sbloccarsi, sta crescendo in forma fisica e ha bisogno delle sue certezze. Per me è un giocatore fondamentale che ha bisogno di scuotere la rete. Quando si sbloccherà non lo so, dipende da lui e dalla fortuna. D'Alessandro e Defrel stanno crescendo molto. Me li tengo stretti perchè hanno avuto una crescita importante e sono molto felice per loro”.

Fuori dal Manuzzi un gruppetto di tifosi che ha seguito gli allenamenti vede il bicchiere mezzo vuoto. “Abbiamo un centrocampo inesistente, non c'è nessuno che porti su la palla nelle fasce così gli attaccanti non possono tirare in porta. Si salva Belardi che sta facendo i miracoli”. Di chi è la colpa? “La presidenza ha cavalcato troppo la fortuna, ha fatto scelte avventate anno scorso e quest'anno pensava che bastassero dei giocatori così per fare un campionato tranquillo. Speriamo che il mercato d'inverno ci dia un aiuto concreto”.

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