Cesena, sì al Lugaresi-Massone: Campedelli si dimette da presidente

Si apre un nuovo capitolo della storia del Cesena Calcio. Igor Campedelli ha detto sì all'offerta presentata dal gruppo Lugaresi-Massone, annunciando di rassegnare le dimissioni dalla carica di presidente

Si apre un nuovo capitolo della storia del Cesena Calcio. Igor Campedelli ha detto sì all'offerta presentata dal gruppo Lugaresi-Massone, annunciando di rassegnare le dimissioni dalla carica di presidente della società di corso Sozzi. "Ho scelto di accettare, nonostante il poco tempo datomi a disposizione, perché ripongo fiducia in Giorgio Lugaresi che ha costruito questa cordata che dà certezza di continuità", ha dichiarato l'ormai ex presidente.

Campedelli ha deciso di sottoscrivere l’offerta presentata lunedì sera dal gruppo Lugaresi-Massone consegnando venerdì l'originale del documento al loro legale. Lo stesso ha poi spiegato di dimettersi dalla carica di presidente "perché, visto l’imminente ingresso di nuove figure nella compagine societaria, ritengo opportuno che sia il nuovo CDA ad eleggere il loro rappresentante".

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"Nel passaggio di gestione societaria in corso, mi preme innanzitutto dire un enorme grazie ad Igor Campedelli, personalmente per l'amicizia instauratasi fra noi e, soprattutto, per i bellissimi anni che la sua presidenza ha regalato a ciscuno di noi, continuando la tradizione di Alberto Teodorani, Dino Manuzzi, Edmeo e Giorgio Lugaresi - afferma il presidente della Provincia di Forlì-Cesena, Massimo Bulbi -. Adesso chi vuole bene al Cesena Calcio deve avere un solo punto fermo: che al timone della società ci siano persone serie, legate alla squadra e alla città. Legate significa che la sentano come parte di sé e parte, al tempo stesso, della comunità".
 
"Abbiamo una grande fede bianconera in città ed è un patrimonio meraviglioso. Ricordo quando eravamo in C e i presidenti delle squadre avversarie, al Manuzzi, si stropicciavano gli occhi di fronte ad un pubblico così folto e fidelizzato - chiosa Bulbi -. Mi sento perciò molto in sintonia con la presa di posizione degli Ultras della Curva Mare, i quali, in fondo, chiedono proprio questo: che comandi qualcuno di noi, nel senso di qualcuno veramente attaccato alla causa. Certo, non dei missionari, seppure il calcio non sia più un'affare così remunerativo, come dimostra la situazione di tante squadre della massima serie, ma neppure dei vertici senza cuore bianconero, dei freddi advisor".

"La soluzione a cui si è pervenuti, con il coinvolgimento di alcune imprese locali è, dunque, estremamente positiva e ripaga quelli che, come il sottoscritto, si sono adoperati per un loro impegno nella compagine societaria, tanto che auspico che ciò possa essere di sprone e di esempio ad altre ancora - chiosa Bulbi -. Seguo il Cesena da quando avevo i pantaloni corti e in questi anni è stato un onore ed un'emozione sempre nuova, domenica dopo domenica, in casa ed in trasferta, seguire così da vicino le sorti della mia squadra".

"Mi conosco e so che continuerò a sentire il Cesena ed il Manuzzi come qualcosa di me, una sorta di seconda casa, per cui ho fiducia nel futuro - aggiunge Bulbi -. Per questo mi stringo a tutti coloro che, come gli ultras, stanno manifestando una vicinanza matura alle sorti della nostra squadra con cuore veramente bianconero e chiedono che al comando ci siano persone autorevoli, che ci mettano professionalità e che garantiscano alla nostra tifoseria una squadra capace di onorare tanta dedizione".
 

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