Serie A, il Cesena continua a dormire: con il Chievo è solo 0-0

Magro bottino per i bianconeri che non convincono. Il primo tempo è tutto da rifare sulla copia della ripresa. Sfiorata la rissa dopo che Colucci atterra un avversario

Il calcio di rigore sbagliato da Mutu (fotoservizio di Cristiano Frasca)

Finisce a reti inviolate Cesena-Chievo ma non per merito dei padroni di casa che, nel secondo tempo, sprecano l’occasione dei tre punti: Mutu non segna su rigore. Il primo tempo è soporifero e si gioca tutto a centrocampo con le squadre che raramente si fanno pericolose. Nella ripresa il possesso palla è nettamente dei bianconeri che, in più occasioni, sfiorano il vantaggio. Alla fine dei conti la curva mare ha fischiato i suoi e soprattutto Mutu, uno dei peggiori in campo. Un punto è quindi una magra consolazione.

Sarà la tensione per dover portare a casa il risultato costi quel che costi? Può essere. Sta di fatto che, nel primo tempo, il Cesena è stato pericoloso a sprazzi e comunque pochi. Il gioco è fiacco per non dire molle. Si lotta a centrocampo ma nessuna delle squadre è particolarmente pericolosa. Sembra quasi che non vogliano infastidirsi e che il Cesena sia tranquillo ai primi posti in classifica e non a zero suonato.

Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Play
Replay
Play Replay Pausa
Disattiva audio Disattiva audio Disattiva audio Attiva audio
Indietro di 10 secondi
Avanti di 10 secondi
Spot
Attiva schermo intero Disattiva schermo intero
Skip
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...



La caccia ai tre punti, che potrebbero risollevare il Cesena, non si vede; non c’è precisione nei tiri e nelle gambe sembra scorrere del diesel. Contestatissimo Ghezzal per nulla incisivo; la curva non ha dubbi: al suo posto ci vuole Bogdani. Davanti, Mutu è braccato da Cesar che non lo molla un minuto e, spesso e volentieri, lo anticipa vanificando i lanci lunghi della retroguardia bianconera.

La curva rumoreggia, chiede grinta ai suoi con i cori ma non risparmia fischi. La situazione in tribuna non cambia. Qui non ci sono slogan ma le singole voci che esclamano: “Sveglia!”. Il tiro al volo in area di Candreva, respinto in tuffo da "Super" Sorrentino che di pugno spedisce fuori, chiude un primo tempo soporifero. Va segnalata la sostituzione di Comotto nei primi dieci minuti a causa di uno stiramento. Al suo posto Ceccarelli. Bianconeri orfani di Parolo che, in allenamento, ha accusato un problema a uno dei flessori.

Il primo angolo della partita è al quinto della ripresa ed è del Cesena, ne segue una bella azione ma la palla battuta dal corner è troppo alta anche per Bogdani entrato al posto di Ghezzal. Con la carta numero 70, Giampaolo spera di dare più fisicità e spinta in avanti ai bianconeri. E in effetti il gioco prende forma e vivacità crescendo in intensità, un Cesena più pimpante si desta dal torpore facendosi avanti nell’area avversaria ma le occasioni, anche su punizione, non sono appoggiate da una precisione efficace nei tiri. Elemento che le due squadre condividono.

Brivido freddo per i bianconeri quando una disattenzione di Von Bergen e Ravaglia regala una occasione a Pellissier che però non finalizza. La porta di Sorrentino invece è stregata; il Cesena non riesce a insaccare neanche su rigore. A provocarlo è Sardo che, in un contrasto in area, atterra Bogdani. Ma Mutu non regala una soddisfazione alla curva che lo guarda in faccia. A separarli c’è il solito Sorrentino che, in tuffo, respinge il tiro del numero 10. Per protestare contro un altro rigore reclamato dal Cesena Colucci ci dà di petto. A gioco fermo urta volontariamente un avversario alle spalle e poi si butta a terra imitando, con ogni probabilità, il fallo che ha subìto pochi attimi prima in area. Rissa sfiorata per un soffio.

A metà della ripresa c’è una bella giocata di Bogdani che parte in contropiede; sono in due su di lui e decide di passare nel momento giusto. A centrocampo, alla sua sinistra, c’è Eder che sfreccia fino a quando non è a portata di tiro. Si mangia un difensore, scarica a rete ma è di poco fuori. Un guizzo di gioco che sembra dire: “Ce la possiamo fare”. Ancora Eder protagonista, a cinque minuti dalla fine quando crea una palla gol. Ma è mancato il tocco di qualcuno (Mutu?) che sfruttasse l’appoggio rasoterra a pochi centimetri dalla porta del carioca.

La partita di Mutu finisce al 41mo tra i fischi della curva; al suo posto Martinez ma il triplice fischio di Banti di Livorno, molto contestato durante la partita, manda le squadre negli spogliatoi. Il Cesena guadagna un punto in classifica. Ha giocato tutto il secondo tempo in attacco e ha concesso veramente poco al Chievo ma il malumore è sulla bocca di tutti. Appena usciti dallo stadio c’è già che sospira: “Se solo avessero giocato il primo tempo come hanno fatto nella ripresa”.

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • La Dea Bendata in città, azzecca la combinazione esatta: vince un milione con un euro

  • Governo al lavoro per un nuovo Dpcm, si pensa a coprifuoco e altri limiti per i locali

  • Tonina Pantani al Giro: "Si è celebrata solo la Nove Colli, sembra quasi che diamo fastidio"

  • Colto da un infarto sull'E45: sbatte contro il new jersey e muore

  • Ore di ansia per la famiglia, si moltiplicano gli appelli per una 17enne scomparsa

  • Coronavirus, nuova impennata di casi nel Cesenate: la mappa dei nuovi contagi

Torna su
Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Play
Replay
Play Replay Pausa
Disattiva audio Disattiva audio Disattiva audio Attiva audio
Indietro di 10 secondi
Avanti di 10 secondi
Spot
Attiva schermo intero Disattiva schermo intero
Skip
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...
CesenaToday è in caricamento