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Lugaresi incita i suoi: "Gioca chi ci crede, e su Leali non ci sono pressioni"

"Dobbiamo stringere i denti ed ora che i più ci danno per retrocessi, reagiamo e dimostriamo a tutti che noi ci crediamo ancora. Eccome se ci crediamo ancora": ad incitare il gruppo è il presidente in persona, Giorgio Lugaresi

“Dobbiamo stringere i denti ed ora che i più ci danno per retrocessi, reagiamo e dimostriamo a tutti che noi ci crediamo ancora. Eccome se ci crediamo ancora”: ad incitare il gruppo è il presidente in persona, Giorgio Lugaresi, attraverso la sua pagina Facebook. La sconfitta contro il Chievo è bruciante per la corsa salvezza.

La resta obbligatorio crederci e anzi Mister Di Carlo ha proprio questo mandato, spiega Lugaresi: “Il Mister ha dichiarato che guarderà negli occhi i giocatori e che solo coloro che dimostreranno di credere ancora nell'impresa, avranno la possibilità di dimostrarlo in campo. E' ciò che ha sempre fatto ed è quello che la Società e i tifosi gli chiedono da quando è venuto a Cesena: che la Squadra lotti per l'obiettivo fino alla fine, con dignità e orgoglio. Probabilmente alcuni dei nostri, avrebbero bisogno di "tirare un po' il fiato", ma la rosa è stata falcidiata da molti infortuni e si è ristretta e a chi scende in campo gli viene chiesto di scavare dentro di sé per trovare ulteriori energie. Però ieri, alcuni nostri ragazzi, hanno sentito troppo la tensione dell'incontro e questo non va bene. Dobbiamo stringere i denti ed ora che i più ci danno per retrocessi, reagiamo e dimostriamo a tutti che noi ci crediamo ancora. Eccome se ci crediamo ancora”.


In questa scelta non ci sono “privilegiati”, spiega Lugaresi, che poi va dritto anche al punto: anche il portiere Nicola Leali non è intoccabile e se il mister lo deciderà potrà andare in panchina. Leali, in prestito dalla Juventus, non deve giocare “per forza” per imposizione dei campioni d'Italia o per incassare bonus, secondo Lugaresi: “Infine voglio fare chiarezza su un punto fondamentale: Mister Di Carlo, sceglie i giocatori da metter in campo in assoluta libertà e autonomia, senza condizionamenti legati a premi che possono maturare dai giocatori in prestito grazie al numero di presenze tra i titolari. Per essere più chiaro: Leali che è sempre stato il nostro portiere titolare, tranne che per una partita a causa di squalifica, ha conquistato quel posto grazie alle sue qualità, alla sua professionalità e a nient'altro. Se in futuro il Mister dovesse fare scelte diverse, lo farà, come sempre in assoluta autonomia, come è giusto che sia”.

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