Doping, squalifica di due anni per Chiodi. Il Cesena: "Non condividiamo la scelta"

Due anni di esclusione dalle attività agonistiche per violazioni in materia di doping. E' la decisione che arriva dalla prima sezione del Tribunale Nazionale Antidoping, nel procedimento disciplinare a carico di Danilo Chiodi, preparatore atletico del Cesena

Due anni di esclusione dalle attività agonistiche per violazioni in materia di doping. E' la decisione che arriva dalla prima sezione del Tribunale Nazionale Antidoping, nel procedimento disciplinare a carico di Danilo Chiodi, preparatore atletico del Cesena, per vicende relative alla stagione sportiva 2008/2009, quando Chiodi lavorava al Rimini.
 

Per Chiodi anche la sanzione economica accessoria di 1000 euro. Il caso prende le mosse da un'indagine della Procura della Repubblica di Rimini sulla somministrazione di sostanze dopanti nell'ambiente del Rimini Calcio. Chiodi è finito nei guai per una telefonata intercettata, in cui Chiodi avrebbe discusso con un medico, Vittorio Bianchi, la figura centrale dell'inchiesta di allora, nel 2010, di procedure per somministrare medicinale vietati.
 

Quindi, la vicenda è passata nelle mani anche della giustizia sportiva. Lo scorso ottobre, la Procura Antidoping aveva chiesto per Chiodi un'interdizione di 6 anni e mezzo. La condanna è stata quindi di molto ridotta rispetto alle richieste dell'accusa. In casa Cesena, dove Chiodi si occupa in particolare del recupero atletico degli infortunati,  si lascia spazio alle dichiarazioni dell'avvocato che ha seguito la vicenda, sul sito del Cesena calcio.
 

“Prendiamo atto della decisione del Tribunale Nazionale Antidoping, e, pur rispettandola, non la condividiamo - il commento di Mattia Grassani, legale del Cesena - Una volta lette le motivazioni, che verranno depositate entro 30 giorni, verrà presa una decisione definitiva circa la proposizione dell'appello. Va, comunque, considerato che, a fronte degli addebiti disciplinare e delle richieste sanzionatorie della Procura Antidoping, Chiodi e' stato prosciolto da una delle due contestazioni (la frequentazione di un medico inibito per doping) mentre la squalifica irrogata dal Tna è stata di 2 anni, ovvero il minimo edittale, a fronte di 6 anni e 6 mesi proposti. Il quadro accusatorio a carico di Chiodi, quindi, si è fortemente ridimensionato, confidandosi, alla letture della motivazioni, di addivenire, nei successivi gradi di giudizio, al pieno proscioglimento del preparatore atletico del Cesena".

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