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Calcio, Lugaresi: "Ognuno ha dato il massimo per la salvezza. Duro ripartire"

"Sono certo che ogni dipendente, collaboratore, amico del Cesena, ha dato tutto se stesso per tentare di centrare l'obiettivo. I soci poi, come me, ancora hanno difficoltà a trovare un sonno ristoratore. E' veramente dura pensare di ricominciare"

Il Cesena ha fatto di tutto per centrare l'obiettivo della salvezza, purtroppo non arrivato. Lo spiega con un post su Facebook Giorgio Lugaresi: “Ogni giorno penso a cosa avremmo potuto fare di più per difendere la serie A. Non ho un'unica risposta alle mille domande, però sono certo che ogni dipendente, collaboratore, amico del Cesena, ha dato tutto se stesso per tentare di centrare l'obiettivo. I soci poi, come me, ancora hanno difficoltà a trovare un sonno ristoratore. E' veramente dura pensare di ricominciare”.

Ed ancora: “Io mi ritengo fortunato, essendo al vertice della piramide di comando, ogni giorno prendo decisioni e i problemi più grossi o impellenti mi rincorrono senza pietà e questo mi aiuta a non pensare all'obiettivo mancato. Invidio chi è coinvolto "solo emotivamente" e magari si diverte a rigirare il coltello nella piaga. So però che anche loro in fondo stanno male, perché amano la nostra Squadra e pur scaricando la rabbia e le delusioni a volte in modo crudele e ingiusto, sono veramente legati al bianconero di Romagna. Mio padre Edmeo, diceva che quando gli Ultras lo contestavano, lui sarebbe voluto essere con loro a contestare, perché non potevano sapere fino in fondo le mille difficoltà quotidiane per portare avanti una Società di calcio professionistica. Lui era a volte sorprendente in queste riflessioni e mi sarebbe piaciuto prendere ancora di più dalla sua abilità dal venire fuori dalle situazioni più buie per ricominciare con rinnovato entusiasmo”.


Ed ancora: “In questi due giorni guardavo le facce dei miei più stretti collaboratori: Rino, Gabriele, Mauro, Graziano, Christian, Leonardo, Sara, Diletta, Nadia, Elena, Elisa, Marco, Maurizio, e tutti avevano lo stesso colore grigiastro. Siamo a terra veramente. Loro mi guardano e cercano in me una scintilla per riaccendere il fuoco, ma ancora ho le polveri bagnate! Mi ci vorrà ancora qualche giorno per ritrovare la forza per ritornare a costruire. A chi mi chiede cosa faremo per il prossimo anno, non ho risposte se non questa: ragazzi, ce la metteremo tutta con tutte le energie che abbiamo dentro”.

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