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Cesena calcio, all'assemblea dei soci presentato un nuovo piano biennale

L’incontro è stato aperto dalla relazione dell’ad Gianluca Padovani che ha sintetizzato i risultati raggiunti fuori dal campo nel corso del percorso triennale

Nella Club House dell’Orogel Stadium Dino Manuzzi si è tenuta lunedì pomeriggio l’assemblea dei soci di Holding CFC SpA. Sono stati tanti, tra passato, presente e futuro, i temi proposti all’attenzione delle ventinove aziende che compongono la proprietà del club bianconero. L’incontro è stato aperto dalla relazione dell’AD Gianluca Padovani che ha sintetizzato i risultati raggiunti fuori dal campo nel corso del percorso triennale avviato alla nascita del nuovo Cesena e che hanno permesso di mantenere fede all’impegno di fare calcio in una maniera diversa.

Un calcio che investe sulle strutture: grazie alla collaborazione dell’amministrazione comunale è stato possibile arrivare alla stipulazione di una concessione che permetterà al club di gestire per i prossimi dieci anni (con un’estensione per un uguale periodo)  il centro degli allenamenti di Villa Silvia e l’Orogel Stadium. Parallelamente è nato un nuovo soggetto giuridico, il Campus Cesena Sport, al quale fa capo la gestione del centro sportivo di Martorano, destinato a diventare la futura casa bianconera.

Il club bianconero, nonostante le criticità sollevate dalla pandemia, è riuscito a chiudere l’esercizio 2019/20 con una perdita assai contenuta.

Venendo all’attualità, il consiglio di amministrazione ha relazionato l’assemblea sulla revisione del budget riferito alla stagione in corso, resasi necessaria alla luce di una ormai probabile assenza di introiti dalla biglietteria a causa della perdurante chiusura degli stadi.

Nonostante questa forte criticità, alla compagine societaria è stata presentata una fotografia aggiornata sullo stato di salute dl club che consentirà di chiudere in maniera sostenibile l’esercizio in corso, rinviando al prossimo le perdite. Anche in forza di ciò l’assemblea dei soci ha potuto ratificare lo stanziamento di un budget da destinare alla campagna trasferimenti di gennaio e già messo nella disponibilità dell’area tecnica della prima squadra al fine di mantenere la competitività dell’attuale rosa di calciatori e proseguire il positivo percorso avviato.

L’ultima parte dell’incontro è stato dedicato alla delineazione dello scenario futuro alla luce dell’ormai prossima scadenza che chiuderà l’impegno triennale assunto dall’attuale proprietà. All’assemblea è stato infatti presentato un nuovo ciclo, della durata di due anni, alla cui adesione i soci saranno chiamati ad esprimersi entro la fine del mese di febbraio. Il nuovo piano di investimenti prevede una immissione di risorse non inferiore a quanto versato in questi anni, al fine di continuare a garantire un sostegno economico al progetto sportivo e assicurarne l’equilibrio di gestione.

A chiudere l’assemblea sono state le parole del presidente di CFC Holding, Michele Manuzzi: “Sarebbe stato legittimo, trenta mesi fa, avere dei dubbi sull’efficacia di questo modello e invece, dando prova di grande coesione, questo gruppo ha dimostrato che la presenza di “tante teste”, anziché rivelarsi una debolezza, può trasformarsi in un elemento di forza quando le decisioni non sono il frutto dell’istinto di un uomo solo al comando ma il risultato del confronto e  della condivisione di idee. Pensiamo che, ad oggi, nel panorama calcistico italiano esistano poche società altrettanto attraenti come il Cesena FC e pertanto l’arrivo in futuro di un nuovo investitore è nell’ordine delle cose ma, nel frattempo, l’esperienza di questo triennio ci ha dimostrato che l’attuale compagine è in grado di proseguire il proprio mandato”.

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