Domenica, 17 Ottobre 2021
Calcio

Calcio, Missiroli a Cesena ritrova la Romagna: "Si respira aria di casa. Biondini mi ha detto di venire qua"

"Mio padre era di Ravenna, d'estate venivamo qui dai nonni. Poi lui ha giocato sempre al Sud, quindi ci siamo fermati lì"

Dopo il debutto nel finale della sconfitta interna col Modena, è tanta la curiosità di vedere dal 1' il vero pezzo da 90 del mercato del Cesena, Simone Missiroli. Oltre che la prima partita in bianconero, è stata la sua prima volta in serie C: le precedenti 492 presenze (con 39 reti) il centrocampista le ha raccolte tutte in A e B, la maggior parte in massima serie. In attesa di vederlo all'opera per almeno una buona parte di gara, l'ex Sassuolo e Spal si è raccontato, partendo dalla trattativa che lo ha portato in riva al Savio lo scorso weekend (dopo aver risolto il contratto con la Spal il 31 agosto). "C'è stato un primo contatto col Direttore gli ultimi giorni di mercato. Ho fatto delle valutazioni personali, non volevo destabilizzare il percorso della mia famiglia e fare le cose di fretta. Mi faceva piacere l'interesse del Cesena, quindi ho detto al mio procuratore Francesco Romano: 'Il mio percorso a Ferrara è finito, facciamo la risoluzione, sistemiamo un po' la famiglia, facciamo le cose con calma e valutiamo tutte le offerte nel migliore dei modi'. E' stata solo una questione familiare, il benessere della mia famiglia viene prima di tutto, soprattutto quello delle mie bimbe".

VIDEO "Per la prima volta sono il più vecchio della squadra"

Per il classe '86 quella col Cavalluccio sul petto è soltanto la sesta maglia vestita in carriera (dopo quelle di Reggina, Treviso, Cagliari, Sassuolo e Spal), la prima romagnola. Ma la Romagna è nelle origini di Missiroli, come svela lui stesso: "Mio padre era di Ravenna, d'estate venivamo qui dai nonni. Poi lui ha giocato sempre al Sud, quindi ci siamo fermati lì (il centrocampista è nato a Reggio Calabria, ndr). Durante l'estate venivamo però a trovare nonni e cugini. Si respira un po' di aria di casa".

Negli ultimi anni Missiroli ha avuto una media di presenze superiore alle 30, lo scorso anno a Ferrara 31 in campionato e 5 in Coppa Italia. Non ci sono dunque incognite fisiche attorno a lui: "Fisicamente sto bene - garantisce l'ex Sassuolo e Spal -, nell'ultimo mese mi sono allenato da solo, sicuramente non è la stessa cosa che allenarsi con la squadra perché la palla, le partitine e i possessi ti mancano, e sono quelli che ti danno la condizione. Però ho una buona base, e col mio fisico leggero impiego poco a mettermi in forma". "Io leader? Dovrò dimostrarlo, ci sono tanti giocatori importanti all'interno del gruppo, gente esperta che è qui da qualche anno. Mi metto a disposizione anche loro per capire un po' le dinamiche dello spogliatoio e del gruppo, sono appena arrivato quindi è presto per fare queste valutazioni, però mi metto a disposizione anche loro".

Il centrocampista commenta poi il derby perso mercoledì: "Col Modena è stata una bella partita, abbiamo affrontato quella che è forse la squadra più attrezzata del campionato e ce la siamo giocata alla pari, a viso aperto. Abbiamo avuto la possiblità di vincere, poi gli episodi ci hanno condannato. Però abbiamo un'identità, un'idea di gioco, e quella ci deve dare la forza per trovare continuità di prestazioni e risultati in modo da avere tanto margine di crescita, perché il potenziale lo abbiamo, quindi ce la giocheremo, abbiamo dimostrato di poterlo fare. Ci siamo anche noi".

Nella trattativa per l'arrivo di Missiroli a Cesena c'è stato anche lo 'zampino' del cesenate Davide Biondini: "Ho avuo tanti compagni che hanno giocato qui e ho sentito prima di venire, come Biondini e D'Alessandro. Ho passato metà della mia carriera calcistica tra Reggina, Cagliari e Sassuolo col Biondo, ho giocato più con lui che con chiunque altro. Gli voglio bene, ci ho parlato prima di venire qui, è un ragazzo straordinario. Mi ha detto di venire qua perché si sta bene, è una bella piazza".

Il centrocampista ha ricoperto praticamente tutte le posizioni del centrocampo in carriera, quindi ora la scelta spetta a Viali: "Sono partito da giovane facendo la seconda punta, poi piano piano mi sono completato come centrocampista. Con Di Francesco prima ho fatto la mezz'ala, poi anche il mediano, che all'inizio per me era una cosa impensabile. L'ho fatto spesso, mi sono completato. A 2 o a 3, mi trovo a mio agio in qualunque ruolo del centrocampo".

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