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Lunedì, 27 Giugno 2022
Calcio

Il Manuzzi per l'Italia è una garanzia, gli Azzurri piegano l'Ungheria davanti a 15mila tifosi

Dopo 13 anni, la Nazionale torna a Cesena e ritrova la vittoria. 4 successi in 4 gare al Manuzzi per gli Azzurri, che ora si godono la vetta del girone di Nations League

Torna a vincere l’Italia di Mancini, nel secondo turno di Nations League l’Ungheria viene piegata 2-1 grazie alle reti nel primo tempo di Barella e Pellegrini. Nella splendida cornice del Manuzzi, (14.942 spettatori, di cui 1500 rumorosissimi ospiti) i tifosi apprezzano e applaudono una Nazionale affamata di rivalsa dopo la figuraccia in Finalissima a Wembley (0-3) contro l’Argentina e soprattutto dopo la seconda mancata qualificazione consecutiva al Mondiale. L’Ungheria (guidata dal ct italiano Marco Rossi), nettamente sfavorita dalle quote dei bookmakers ma galvanizzata dalla vittoria nel primo turno contro l’Inghilterra, ha accorciato le distanze al 61' grazie all'autogol di Mancini, mettendo poi pressione agli Azzurri che hanno comunque ampiamente meritato i 3 punti. Si tratta della quarta vittoria in altrettante gare per l'Italia allo stadio Dino Manuzzi (l'ultima era datata 18 novembre 2009, 1-0 contro la Svezia), il bilancio complessivo è di 11 reti segnate e una subita, proprio questa sera. Col contemporaneo pareggio tra Germania e Inghilterra, l'Italia è in testa al girone di Nations League con 4 punti, l'augurio è che il piazzamento sia lo stesso anche dopo la trasferta inglese di sabato. Presente martedì sera allo stadio, tra le tante autorità, anche il Primo ministro dell'Ungheria Viktor Orbán. 

La partita

Mancini cambia molto rispetto alla gara contro la Germania, davanti a Donnarumma (in campo con dei guanti speciali per giocare col mignolo lussato) spazio a Calabria, Mancini, Bastoni e Spinazzola. In mezzo Pellegrini e Barella al fianco di Cristante e davanti tridente leggero con Politano, Raspadori e il baby Gnonto. Subito Italia avanti con Spinazzola che si guadagna il fondo e trova il calcio d'angolo dopo nemmeno un minuto. Sugli viluppi, il colpo di testa di Mancini viene raccolto centralmente da Dibusz. All'11' Orban si guadagna una punizione dal limite dell'area di rigore per fallo di Cristante. Szoboszlai si incarica della battuta, ma il suo destro viene respinto dalla barriera, così come la ribattuta. Ci prova Gnonto in area al volo, mancando però la conclusione al minuto 17. Il suo destro 4' dopo viene invece deviato in calcio d'angolo. Sugli sviluppi, Mancini di testa chiama Dibusz al miracolo. Al 26' la prima occasione per l'Ungheria: destro di Sallai da fuori area ad incrociare, si tuffa e respinge Donnarumma. Al 30' il vantaggio degli Azzurri, Spinazzola serve Barella che dal limite dell'area esplode il destro sotto l'incrocio dei pali. I padroni di casa insistono e vogliono il raddoppio, al 37' per poco Bastoni non trova la deviazione davanti all'estremo difensore ospite. Clamorosa chance non sfruttata dall'Italia al 43', Raspadori serve Pellegrini in area che, aziché calciare, cerca Gnonto ma la difesa ospite riesce a spazzare via la minaccia. Nessun problema, il 2-0 arriva al minuto 45: bravissimo Politano a saltare Szsalai e a servire a rimorchio Pellegrini, che buca Dibusz e chiude 2-0 la prima frazione di gioco. 

Apprezzabile iniziativa di Gnonto al 51', dopo una serie di rientri sul fondo mette un cross in mezzo che giunge a Calabria, il suo destro viene deviato in calcio d'angolo dalla difesa. Magiari vicini al gol con Sallai al 53', la sua conclusione da dentro l'area viene bloccata da Donnarumma con l'istinto. Risposta dell'Italia al 55', Politano parte verso la porta ed esplode il mancino da fuori area, colpendo in pieno la traversa. Accorciano le distanze gli ospiti al 61', cross dalla destra del neo entrato Fiola, goffo intervento di Mancini (non pressato) che tradisce Donnarumma. Al 66' il primo cambio di Mancini, standing ovation per Pellegrini che lascia il posto a Locatelli. Pericolosa l'Ungheria in ripartenza al 69', Sallai calcia forte ma centrale e Donnarumma alza in corner. Doppio cambio degli Azzurri al 75', Spinazzola e Politano fanno spazio a Dimarco e Belotti. Al minuto 84 le ultime due sostituzioni per l'Italia, escono Raspadori e Barella per l'ex Cesena Zerbin e Tonali. Dialogano bene in area Belotti e Locatelli, col secondo che va alla conclusione ma non riesce a imprimere potenza nel destro, tutto facile per Dibusz. Dopo 4' di recupero, gli Azzurri festeggiano il ritorno alla vittoria. 


 

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