Calcio

Corrado Di Taranto è il nuovo direttore generale del Cesena: "Dobbiamo alzare il livello"

“È vero che c’è stato un corteggiamento - afferma -. La proprietà americana vuole legarsi ancora di più al territorio e sarò il trait d'union tra l’America e la Romagna"

Corrado Di Taranto è il nuovo direttore generale del Cesena. Il nuovo dirigente bianconero ha siglato un contratto che lo legherà al club fino al 30 giugno 2026. Laureato in Scienze dell'Economia e della Gestione Aziendale, ha ricoperto l’incarico di Segretario Generale del ChievoVerona dal 1999 al 2007, per poi trasferirsi al Parma come Direttore Operativo per otto stagioni. Nel 2015 è Amministratore Delegato del Bottagisio Sport Center, centro d'eccellenza per lo sport giovanile, mentre nel 2020 diventa Direttore Generale del ChievoVerona. Dopo aver ricoperto il ruolo di Direttore Generale del Trento nel 2022/23, nella scorsa stagione ha svolto il medesimo ruolo dirigenziale alla Spal.

A fare gli onori di casa, il consigliere d'amministrazione Massimo Agostini: “È con grande piacere che, a nome di tutta la società, presento Corrado Di Taranto come nuovo direttore generale del Cesena. La scelta del nuovo direttore è stata voluta e condivisa da tutta la società per completare il quadro dirigenziale e rappresenta un passo in avanti nel nostro percorso di crescita. Il direttore porta con sé un bagaglio di esperienze importanti, e la sua nomina riflette la volontà della società di strutturarsi in modo adeguato a un campionato di Serie B che sarà difficile. Da parte mia e di tutta la società diamo il benvenuto al direttore e gli facciamo i più sinceri auguri di buon lavoro”.

"E' un orgoglio esser qui a Cesena e rappresentare questa società - le prime parole da bianconero di Di Taranto -. Ho accolto con entusiasmo la chiamata della proprietà e di tutti i suoi componenti. Ho trovato dei dipendenti e dei collaboratori con qualità umani e professionali importanti e da parte mia sarà un piacere lavorare con loro. Quest’anno per noi sarà importante perché sarà un anno di consolidamento in una categoria difficile; sono sicuro che la mia professionalità e le mie competenze faranno fare un salto in avanti alla società che ha ottenuto un risultato incredibile anno scorso. Da parte mia ci deve essere un reciproco rispetto nei rapporti. La città sta rispondendo alla grande a una categoria che rappresenta per Cesena un punto di arrivo ma anche di partenza. Ringrazio i tifosi che stanno sottoscrivendo in massa gli abbonamenti e stanno dando fiducia alla società, da parte mia non vedo l’ora di lavorare con loro”.

Quanto al matrimonio in bianconero, “è vero che c’è stato un corteggiamento - prosegue -. La proprietà americana vuole legarsi ancora di più al territorio e sarò il trait d'union tra l’America e la Romagna. La società mi ha chiesto con molta semplicità di far crescere la struttura e di dare il mio contributo. Io ho avuto dei contatti con la proprietà e tutte le componenti della società; ho visto la passione e l’entusiasmo che loro mettono in questo progetto ed è stato il punto di partenza per accettare.La proprietà è molto presente con tutte le componenti qui a Cesena. Siamo una neopromossa e. come ha detto il direttore Artico, una neopromossa deve consolidarsi in una categoria difficile come la serie B che annovera squadre importanti e di blasone. Poi se c’è qualcosa di più sono il primo ad essere contento. La società ha dato un budget preciso sia al direttore sportivo che al sottoscritto. In riferimento alla parte sportiva, se ci saranno occasioni al direttore verrà data un’occasione in più. Dobbiamo rafforzare il reparto comunicazione e marketing perché la categoria lo richiede”.

In merito al mercato, “parto dal presupposto che il lavoro del direttore sportivo non è solo comprare e vendere giocatori, ma anche seguire una linea societaria e rispettare un budget. Da parte mia, il mio lavoro è di conoscenza del territorio e delle persone. Qui ci sono tanti colleghi validi e li ho apprezzati per la disponibilità e per la passione - ha aggiunto -. Siamo in una categoria diversa rispetto a un anno fa e dobbiamo alzare il livello, pur mantenendo le nostre origini. Il mio ruolo è quello di coordinare una struttura che è già molto valida e chiederò un impegno maggiore da parte di tutti perché è la categoria che lo richiede".

"La conoscenza del territorio vuol dire capire quali possano essere le nuove opportunità per la società - analizza -. Ci sono tante cose che vanno bene, ma alcune devono essere migliorate come la valorizzazione delle strutture, a partire ad esempio della sede sociale. Io sono soddisfatto a fine stagione se tutta la struttura crescerà con me, in modo tale da aver fatto un percorso di consolidamento. Questo vuol dire che tutte le componenti avranno un ruolo più specifico per avere una crescita personale maggiore". Infine, confessa, "in questi giorni ho ricevuto tante telefonate e tante attestazioni di quanto si stia bene a Cesena e in Romagna. Ho avuto la fortuna di avere dei contatti con Marco Valentini che mi ha aiutato nell’inserimento e testimonia cosa voglia dire essere romagnolo: la disponibilità, il fatto di essere uniti per un obiettivo ed essere uniti per la società che vuole consolidarsi in una categoria superiore. Si percepisce la passione dei tifosi che hanno voglia di partecipare ai successi della società. L’unione è già mezzo risultato”.

Si parla di

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Corrado Di Taranto è il nuovo direttore generale del Cesena: "Dobbiamo alzare il livello"
CesenaToday è in caricamento