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Cesena, il primo giorno dei soci americani: "Qui per un progetto, non per business". Lewis: "Tacopina? Un amico"

Un primo giorno di grandi sorrisi, buone intenzioni e qualche dribbling per sviare le domande più insidiose. Robert Lewis e John Aiello, avvocati e uomini d'affari statunitensi si sono presentati alla città

Un primo giorno di grandi sorrisi, buone intenzioni e qualche dribbling per sviare le domande più insidiose. Robert Lewis e John Aiello, avvocati e uomini d'affari statunitensi si sono presentati alla città, poche ore dopo aver formalizzato l'acquisto del 60% del Cesena calcio. Passaggio di consegne con Augusto Patrignani e Michele Manuzzi, visibilmente emozionati, e in rappresentanza dei soci 'traghettatori'. E' ottimo l'italiano dei nuovi soci americani del Cavalluccio. Robert Lewis ha subito sottolineato il suo legame con l'Italia e la Romagna: "L'Italia mi ha adottato 37 anni fa quando ho conosciuto mia moglie che è di Pesaro, conosco molto bene la Romagna. Non siamo qui per fare business, non abbiamo bisogno di guadagnare, vogliamo portare avanti un progetto mescolando la cultura sportiva americana con quella italiana. Collaborando con i soci non ci poniamo limiti".

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John Aiello, italo-americano, genitori originari di Ventotene e Ischia, ripercorre i primi contatti col Cesena: "Eravamo interessati ad entrare nel calcio italiano, abbiamo valutato diverse opportunità e il Cesena ci è apparsa la società migliore. La cosa che più mi ha colpito? La fedeltà dei tifosi, sono rimasti vicino alla squadra in maniera straordinaria dopo il fallimento". Lewis ha sottolineato le possibilità di crescita a livello internazionale: "Vogliamo far conoscere il Cesena negli Usa, e questo già sta avvenendo". Sul vivaio: "Sono esperto di giovani, in passato ho collaborato col Milan portando i camp a New York, e lì che ho conosciuto il Condor Agostini, Ambrosini e Seba Rossi". 

Entrambi i nuovi soci americani del Cesena sono apparsi entusiasti della squadra: "E' molto forte  - ha sottolineato Aiello - siamo terzi in classifica, in questo momento non sarebbe rispettoso parlare di altri giocatori". Sul boom di investitori americani nel calcio italiano: "Gli americani amano l'Italia, ci sono tante persone che hanno voglia di investire qui", ha sottolineato Lewis". Tra i primi a lanciarsi nella sfida del calcio italiano Joe Tacopina, diventato ormai famoso nel Belpaese. "Lo conosco, siamo amici e abbiamo già avuto modo di parlare", ha detto Lewis nel suo primo giorno bianconero.

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