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Calcio femminile, la lotta tra Cesena e Tavagnacco finisce a reti inviolate

Quella andata di scena al Romagna Centro è stata una bella gara, combattuta e di grande intensità

In una domenica dal profumo primaverile, il Cesena in rosa coglie un punto nell'impegno casalingo contro il Tavagnacco. Quella andata di scena al Romagna Centro è stata una bella gara, combattuta e di grande intensità. Sia le bianconere del tecnico Roberto Rossi che le friulane hanno avuto diverse occasioni da gol non capitalizzate. Nel primo tempo le padroni di casa hanno concesso alla squadra ospite il pallino del gioco, per poi riprenderlo nel secondo tempo e sfiorare più volte il vantaggio.

La prima occasione dopo cinque minuti è di marca bianconera: Porcarelli anticipa Abouziane a centrocampo, scende come un treno sulla fascia destra, serve al centro una liberissima Papaleo, la punta senza pensarci due volte calcia di prima ma viene fuori un tiro lento e centrale blocca il portiere, occasione persa. Risposta ospite all11esimo: Zuliani riceve sulla fascia sinistra crossa al centro dove si avventa Milan, colpisce di potenza e manda la palla di poco al lato. Ancora friulane insidiose al 21': Martinelli apre per Abouziane, assist per Milan, con tiro centrale e parata Pignagnoli. 

Al 27' sono le bianconere a farsi pericolose: Beleffi riceve da Carlini, lancio in aria dove tenta di colpire di testa Porcarelli, palla alta, persa occasione.  Un minuto dopo ospiti pericolose sempre con Milan, vera spina nel fianco della difesa di casa, che ha tenuto molto bene le sfuriate della calciatrice friulana, sotto la regia di Pastore con Carlini Cuciniello e Casadei, insuperabili. Al 29' punizione dal limite dell'area per le ospiti, sulla palla Kongouli calcia direttamente in porta, Pignagnoli mette in angolo. Ritmo ed agonismo rendono il match piacevole, con il Tavagnacco che negli ultimi minuti si è dimostrato molto pericoloso verso la porta romagnola. 

Ripresa con due episodi da moviola. Il primo al 47' su calcio d'angolo, con la sfera finisce sul braccio di un difensore friulano, il direttore di gara lascia correre. Ma è più evidente il rigore non concesso al 90': Papaleo se ne va sulla fascia sinistra, la punta supera in velocità il difensore e al limite della bandierina del calcio d’angolo, effettua un cross millimetrico in area dove saltano in tanti, la sfera termina la corsa sul braccio aperto di un difensore friulano, l’arbitro a due metri non se la sente di dare la massima punizione, ma si prende tutti i mugugni dei Cesenati.
 

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