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Calcio, due nuovi difensori. Scognamiglio: "Avrei voluto il goal all'esordio"

Per Foschi si tratta di due “difensori approdati negli ultimi giorni di mercato solo ed esclusivamente perché prima dovevamo definire alcune situazioni; non sono state trattative improvvisate"

In casa bianconera sono riprese le presentazioni dei giocatori approdati in Romagna in questa sessione di mercato. Mercoledì mattina presso la sala stampa dell’Orogel Stadium – Dino Manuzzi il Direttore dell’Area Tecnica Rino Foschi ha presentato i difensori Gennaro Scognamiglio e Michele Rigione, tornato in bianconero dopo l’esperienza positiva della scorsa stagione.

Per Foschi si tratta di due “difensori approdati negli ultimi giorni di mercato solo ed esclusivamente perché prima dovevamo definire alcune situazioni; non sono state trattative improvvisate ma operazioni oculate, concluse quando i tempi sono stati maturi”.

Gennaro Scognamiglio si presenta così in bianconero: “Ho sempre avuto un ottimo ricordo di Cesena e della magnifica atmosfera che si respira allo stadio, mentre per quanto riguarda i miei compagni di squadra direi che è stato molto facile inserirmi nel gruppo e il merito è tutto dei ragazzi”. In carriera è sempre stato in squadre che sono partite piano per poi uscire alla distanza. Lo spiega lui stesso: “Sì, sostengo che sia meglio partire in sordina per poi recuperare con il tempo piuttosto che iniziare forte e calare alla distanza. La cosa importante è rimanere sereni e continuare ad allenarsi con determinazione e sacrificio perché alla lunga i risultati arrivano”. Domenica sera è andato vicinissimo alla  prima rete: “Di solito quelle occasioni non le sbaglio. Sarebbe stato troppo bello segnare all’esordio sotto la curva, oltretutto alla prima palla toccata, sono certo che avremmo visto un’altra partita”.
 
Infine la parola è passata a Michele Rigione, queste le sue dichiarazioni: “Lo scorso anno sono stato benissimo qui e la mia famiglia si è innamorata di questa città. Quando ho capito che a Verona sarebbe stato difficile potersi ritagliare un po’ di spazio mi sono guardato attorno con un’attenzione particolare per Cesena.” Fisicamente come si sente? “La condizione non è ancora delle migliori, mi manca il ritmo partita ma si tratta di una cosa normale considerando che l’ultimo mese al Chievo mi allenavo a parte insieme ad altri compagni”. Ha voglia di riscatto? “Non parlerei di riscatto, sono qui per migliorarmi costantemente con l’intento di riuscire a ritagliarmi il maggior spazio possibile. Nel calcio è importante lavoro sodo perché solamente attraverso gli allenamenti si può crescere davvero.”. Infine una curiosità, come mai hai scelto la maglia numero 32? Lo scorso anno avevo scelto la 16 perché è il giorno in cui è nata mia figlia, quest’anno essendo già occupata e considerando che si tratta della mia seconda stagione in bianconero ho pensato di optare per la 32, ho pensato di raddoppiare.” 

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