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C'è chi studia e chi è già laureata, le 'guerriere' del volley cesenate pronte alla battaglia

Ecco chi sono le giocatrici dell'Elettromeccanica Angelini Volley Cesena quando si tolgono la divisa

Guerriere in campo ma ragazze semplici, ottime studentesse e con tanti sogni quando tolgono la divisa dell'Elettromeccanica Angelini Volley Cesena. Le giocatrici di punta della pallavolo cesenate domenica pomeriggio giocheranno la loro prima partita in casa del campionato serie B1 ed è già tutto pronto (striscioni realizzati a mano, trombette e maracas) per accogliere le giocatrici ospiti che arriveranno dalla Toscana (Quarrata - Pistoia) alle 17.30.

Ma la concentrazione e la voglia di fare squadra, ovviamente, si mettono a punto anche fuori dal campo e così, martedì scorso, dopo l'allenamento, si sono ritrovate al Megusta Bar per festeggiare l'avvio del campionato insieme al più anziano fans della squadra (Toio) e alla più giovane fans (Marta). Ad attendere le 12 ragazze una torta della gelateria Grandprix con tanto di cavalluccio, simbolo della città, e tutti i numeri delle maglie delle giocatrici. Ma chi sono le "guerriere" del volley cesenate? Tra loro Federica Colombo, 30 anni, riminese, palleggiatrice, alta 1.72 cm e che gioca a pallavolo da quando ne aveva 14. Secondo Federica l'agonismo è il prezzemolo della vita. "Senza quello spirito combattivo diventa tutto più difficile. Serve agonismo per arrivare a qualsiasi obiettivo". Prima di fare pallavolo Federica aveva praticato dai 3 ai 13 anni nuoto, ma ora, dopo aver provato uno sport di squadra capisce quanto sia importante il fattore condivisione nello sport. "Tra 10 anni cosa farò? Difficile dirlo, però so per certo che non mi metto freni e finché il mio corpo regge giocherò a pallavolo".

Bianca Mazzotti, palleggiatrice, alta 1 metro e 84 e gioca a pallavolo da 14 anni. Oltre a giocare Bianca studia Architettura a Cesena, nella sua città. "Per me l'agonismo nello sport è come il pepe - spiega Bianca - non è indispensabile ma rende tutto più saporito. Prima di volley, da piccola, ho fatto un po' di danza, ma da quando ho iniziato a giocare a pallavolo non ho più smesso perché è uno sport di squadra, diventi parte di un gruppo che è come una famiglia".

Anche Marina Casprini, 26 anni, alta 1.87, già laureata, che gioca nel ruolo di opposto e con 18 anni di volley alle spalle, tra 10 anni - come tutte le altre sue compagne - si vede ancora in palestra ad allenarsi. "All'età di 16 anni ho lasciato casa per seguire un progetto pallavolistico e da quel momento ho realizzato che la pallavolo avrebbe potuto rappresentare una scelta di vita". Per Martina l'agonismo è un condimento essenziale dello sport: olio e sale. Arrivata quest'anno, Martina è ancora un po' riservata nei confronti delle compagne, ma conferma che "è solo l'inizio..."

La più alta giocatrice della squadra è Alma Frangipane, schiacciatrice, già laureata anche lei, 1 metro e 90 di grinta. Gioca a volley da quando ha 8 anni e pensa che l'agonismo nello sport sia impossibile: è come voler fare la pasta senza l'acqua. "Da piccolo ho fatto per un po' di anni pattinaggio artistico - racconta Alma - ma ero molto alta. Ho provato la pallavolo e mi ha rapita. Le sensazioni che provo in campo non le provo in altri posti. In campo, da solo, non puoi fare nulla e serve sempre la complicità e la collaborazione con le tue compagne. Questo mi piace molto e penso che sia uno sport molto formativo anche dal punto di vista del carattere. A bambini e bambine che hanno voglia di muoversi lo consiglierei subito".

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