Beffa atroce per il Cesena, in 11 contro 10 per un'ora ma vince il Pineto

I bianconeri creano tanto ma non segnano, poi arriva la beffa. Il Matelica vince a Santarcangelo e vola in classifica

Il capitano Giuseppe De Feudis (foto repertorio)

Beffa tremenda per il Cesena che cade a Pineto nonostante un'ora in superiorità numerica. I bianconeri sprecano tanto nel primo tempo poi arriva la beffa. Al terzo minuto del secondo tempo un gol di Tomassini condanna gli uomini di Angelini. Il Cesena arriva in Abruzzo senza gli assenti di lungo corso Ricciardo, Zamagni, Zammarchi e Biondini, a cui si aggiunge Tortori, stangato dal giudice sportivo con una squalifica di tre giornate dopo l'espulsione rimediata con la Savignanese. Le scelte sono praticamente obbligate per mister Angelini, che cambia modulo schierando un 3-5-2 con Alessandro e Casadei in attacco. Circa 300 i tifosi arrivati dalla Romagna che affollano la piccola tribuna dello stadio "Pavone-Mariani". Il Pineto si presenta al cospetto dei bianconeri con un bottino di 16 punti in classifica, la maggior parte dei quali conquistati in casa dove ha perso solo una volta, contro il Santarcangelo e ha battuto alla seconda giornata la capolista Matelica. 

La cronaca

Partenza sprint per il Cesena che nel giro di otto minuti sfiora il gol in tre occasioni. Protagonista Bisoli che al primo minuto non inquadra la porta in spaccata su cross di Alessandro. Al 5' il giovane centrocampista figlio d'arte si divora un gol praticamente già fatto. Cross dalla destra, Fargione esce a vuoto, sponda perfetta di Casadei per Bisoli che di testa conclude alto sulla traversa. All'8' destro secco di Danilo Alessandro, il pallone esce fuori di pochissimo. Cesena scatenato ma non concretizza. Col passare dei minuti il Pineto prende le misure ai bianconeri e inizia a farsi vedere dalle parti di Agliardi senza creare occasioni nitide. Al 27' tiro della distanza di Mazzei che prova il gol della vita, Agliardi alza sopra la traversa. Un minuto dopo contropiede fulmineo del Cesena: Alessandro viene abbattuto poco prima di entrare in area. Non è rigore per pochi centimetri ma è cartellino rosso per Amadio. Il calcio di punizione di Alessandro esce di pochissimo alla sinistra di Fargione. Cavalluccio vicino al gol per la quarta volta nel giro di mezzora. Si va al riposo a reti bianche ma il Cesena avrebbe meritato ampiamente il vantaggio.

Al terzo minuto del secondo tempo arriva la beffa. Cross dalla destra per Tomassini che elude la marcatura di Ciofi e beffa Agliardi con un  tocco sporco. A sorpresa il Pineto passa in vantaggio nell'unica occasione costruita in tutta la partita. Angelini corre ai ripari e butta nella mischia Capellini e Pastorelli per Bisoli e Campagna. Piove sul bagnato perché da Santarcangelo arriva anche la notizia del gol del Matelica. Il Cavalluccio accusa il colpo e non riesce a reagire al tremendo colpo subito. Angelini le prova tutte a livello tattico ma il Cesena fatica a creare occasioni da gol, in campo tanta confusione e frustazione. Al 39' Capellini si divora un gol fatto: ancora una frittata di Fargione, l'attaccante bianconero a porta vuota spara in curva. Al 45' ancora Capellini di testa manda alto da ottima posizione. Il Pineto si arrocca in difesa e porta a casa una vittoria insperata. Per il Cesena è una sconfitta pesantissima, il Matelica espugna Santarcangelo e si porta a 33 punti, 5 in più del Cavalluccio che si lecca le ferite.

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