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Atalanta-Cesena vietata ai tifosi bianconeri, il club: "Misura ingiustificata"

La società di corso Sozzi ha espresso "grande rammarico" per la disposizione, che "impedisce ai nostri tifosi di seguire e sostenere la squadra in uno scontro diretto, fondamentale per il prosieguo del nostro campionato".

Ora c'è anche l'ufficialità. I tifosi del Cesena non potranno seguire i bianconeri nella delicata trasferta di domenica contro l'Atalanta. La decisione è stata assunta dal G.O.S. di Bergamo, il coordinamento delle forze dell'ordine per l'ordine pubblico negli stadi. La società di corso Sozzi ha espresso "grande rammarico" per la disposizione, che "impedisce ai nostri tifosi di seguire e sostenere la squadra in uno scontro diretto, fondamentale per il prosieguo del nostro campionato".

Per il Cesena si tratta "di una misura del tutto ingiustificata che colpisce una tifoseria, la nostra, che ha sempre tenuto un atteggiamento esemplare e che oggi paga le violenze messe in atto dai tifosi di altre squadre. Non comprendiamo la logica di questo provvedimento che riguarda tutti i tifosi indistintamente e che rappresenta un enorme passo indietro nel complesso lavoro che tante società, come la nostra,  stanno mettendo in campo per rendere più sicuri e accoglienti gli stadi".

Amara la conclusione del club romagnolo, che parla di "ennesimo paradosso italiano che testimonia la sostanziale incapacità di risolvere i problemi legati alla delinquenza da stadio che nulla hanno a che vedere con i nostri affezionati e correttissimi supporter".

La decisione è data ieri, 4 dicembre, e comunicata ufficialmente al Cesena calcio solo oggi, 5 dicembre, vale a dire due giorni prima dell'a partita. Al di là delle valutazioni sull'ordine pubblico, vi è da rileverare il gravissimo ritardo della Prefettura di Bergamo, ritardo che ha causato molti disagi ai tifosi bianconeri che potevano essere evitati se almeno a Bergamo si fossero "svegliati" prima.

La decisione, fanno sapere dal Commissariato di Cesena, è stata presa per tenere "sotto controllo" l'accesa tifoseria atalantina ed impedire che entri in contatto con qualsiasi ospite. Questo significa che allo stadio a Bergamo, spiegano sempre dal Commissariato, non ci possono neanche andare i tifosi di casa, se sprovvisti di tessera del tifoso. Infatti, il provvedimento è la prima applicazione concreta della nuova norma che inasprisce la azioni in caso di violenza  negli stadi. Per decisione del Ministero dell'Interno, in particolare, "la misura - si legge sul comunicato del Ministero - colpisce i gravi episodi di violenza verificatisi al termine dell'incontro di calcio, Atalanta-Roma, del 22 novembre scorso". In quell'occasione, ricostruisce il ministero "le frange violente dei tifosi bergamaschi si sono rese responsabili di gravi incidenti, attaccando le Forze dell'Ordine anche con bombe carta contenenti chiodi e bulloni e causando il ferimento di 6 operatori di Polizia, oltre al danneggiamento di tre automezzi.- Questi fatti sono stati analizzati dal Comitato di Analisi per la Sicurezza delle Manifestazioni Sportive, che ha fornito al prefetto di Bergamo tutti gli elementi necessari per vietare, in occasione delle partite casalinghe dell'Atalanta, la vendita dei biglietti, per tutti i settori dello stadio, a chi non possiede la tessera del tifoso, nonché di disporre la sospensione, per il solo settore della Curva Nord, di carnet di biglietti e di abbonamenti precedentemente rilasciati ai non possessori della tessera".

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