Il Cesena si becca quattro schiaffi a Bergamo. Finisce 4 a 1 per l'Atalanta

I bianconeri franano contro l'Atalanta nonostante uno scoppiettante inizio partita. Dopo il pareggio le prestazioni sono in calo e, nel secondo tempo, i nerazzurri centrano anche la traversa

L 'Atalanta spazza via un brutto Cesena, reo di essere stato in partita per soli dodici minuti. Troppo poco per il Cesena contro la corazzata atalantina comandata da Colantuono, incubo di Arrigoni contro il quale non ha mai vinto. Il Cesena crea buone premesse nei primi minuti quando al dodicesimo, Candreva indovina il gol dalla lunga distanza, poi il buio. I nerazzurri, trovano un calcio di rigore generoso per atterramento di Rodriguez su Marilungo e Denis dagli undici metri punisce, confermandosi sempre di piu bomber del campionato. Da li in poi é un monologo bergamasco.

Marilungo punisce per due volte in rapida successione la disattenta difesa del Cesena e il primo tempo finisce con un 3 a 1. Nella ripresa, la musica non cambia, i romagnoli tengono palla per i primi minuti, ma non riescono ad entrare negli ultimi sedici metri, l' unico a non mollare la presa é Ceccarelli che, peró, al tredicesimo minuto deve lasciare spazio a Bogdani per infortunio alla gamba destra. La sostituzione porta defilare sulla fascia un impalpabile Eder che sparisce dalla scena e, col passare dei minuti, l'Atalanta prende campo. I romagnoli evaporano e i locali segnano al venticinquesimo con una scorribanda di Peluso che, semina pericolo e, entrando in area salta l'immobile Benaluane e trafigge l'incolpevole Antonioli.

Il Cesena rimane in campo solo per regolamento e la partita va ad esaurirsi con i romagnoli incapaci di reagire. Si chiude così un anno ricco di emozioni con una partita non degna delle aspettative, la squadra non é stata capace di reagire dopo il gol del pareggio firmato da Denis, da lì in poi solo buio. Tra i bianconeri l'unico degno di nota è l'inesauribile Ceccarelli che é costretto a fare gli straordinari, da dimenticare la prova del rumeno apparso impacciato e spesso goffo nei dribbling, sentitissima la mancanza del neo papà Steve Von Bergen.

L' unica nota positiva è il gol arrivato lontano dal Manuzzi, ma questo non basta per giustificare una delle gare piú nere giocate dai bianconeri. La classifica continua a non sorridere, ma le concorrenti per la permanenza in serie A non vincono e questo è bene, speriamo solo che qualche giorno di ferie possa dare nuova linfa ai ragazzi, apparsi per lunghi tratti inesistenti. Babbo Natale porterà nomi nuovi sotto l'albero?

 

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