Trasferta vietata, i tifosi: "Una sconfitta delle istituzioni e un vantaggio per l'Atalanta"

Continua la nota di protesta del tifo organizzato: “Tale decisione è ritenuta per noi tifosi che amiamo il calcio una vera ingiustizia. È una sconfitta per le istituzioni, per il calcio e per lo sport in generale"

Alla notizia, ufficializzata solo venerdì, del divieto di trasferta per i tifosi cesenati a Bergamo per la partita Atalanta-Cesena, arriva anche il disappunto del Coordinamento dei club “Forza Cesena”, attraverso la sua pagina internet: “Puntualmente è arrivata la conferma di quello che già si sapeva; trasferta a Bergamo vietata! La decisione assurda ed incomprensibile, presa dal Prefetto di Bergamo, risulta per noi inaccettabile e senza logica, perché subiamo una decisione per la quale la società del Cesena Calcio ed i suoi tifosi non sono protagonisti”.

Continua la nota di protesta del tifo organizzato: “Tale decisione è ritenuta per noi tifosi che amiamo il calcio una vera ingiustizia. È una sconfitta per le istituzioni, per il calcio e per lo sport in generale. I nostri tifosi, da sempre riconosciuti per il loro comportamento esemplare, si trovano costretti, loro malgrado a rinunciare alla trasferta per seguire la propria squadra del cuore. La decisione presa è un danno enorme per i nostri tifosi e il Cesena calcio; in questo modo si dà un vantaggio alla squadra locale che potrà giocare davanti a gran parte del propri tifosi”.

“Se si voleva creare o punire coloro che si sono resi protagonisti di fatti gravissimi del 22 novembre, con questa soluzione si crea ancora più incertezza e meno credibilità nelle istituzioni.
La nostra solidarietà e vicinanza è rivolta alle migliaia di tifosi in possesso di TDT che può vantare la tifoseria cesenate e a quanti di loro hanno dovuto fare giocoforza dietrofront per la trasferta di domenica prossima per una decisione incomprensibile ed inaccettabile”.

“Dopo il 22 novembre una decisione doveva essere presa ma in maniera decisa, non con tutte queste mezze misure. Bisogna distinguere il tifoso dal delinquente, qui invece si fa di tutta l'erba un fascio, senza punire i veri responsabili. In Italia ci sono leggi e normative, diritti e doveri... con questa decisione però, come già successo altre volte in passato, i diritti dei tifosi sono stati in un attimo ed inspiegabilmente cancellati”.

“Perché la chiusura del settore ospiti? Questa la spiegazione: Il provvedimento è stato adottato sulla scorta degli elementi forniti dal Comitato di analisi per la sicurezza delle manifestazioni sportive ed in base all'orientamento espresso dal questore di Bergamo ed al parere favorevole reso dai rappresentanti delle forze di polizia nel corso della riunione tecnica di coordinamento che si è svolta nella mattinata del 3 dicembre. La tifoseria del Cesena non è tra le più acerrime nemiche di quella atalantina ma è gemellata con i bresciani e la prefettura ha scelto il pugno di ferro. Tutto questo è incomprensibile ed inaccettabile. Assurdo”.

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