Angelini verso il Matelica: "E' una partita importante ma non decisiva"

"E' una partita insidiosa, affrontiamo una squadra che nel girone d’andata ha fatto quaranta punti e un filotto di vittorie."

Intervenuto nel corso della trasmissione "Pianeta Bianconero" mister Angelini ha parlato della fondamentale partita di mercoledì contro la seconda della classe, il Matelica. “Non è decisiva, ma è una partita importante. Le insidie derivano dall’affrontare da una squadra che nel girone d’andata ha fatto quaranta punti vincendo tante gare di fila. Avverto tanto ottimismo nell’ambiente ma le partite vanno prima giocate anche se i miei ragazzi non hanno mai sbagliato atteggiamento. La formazione? Ho ancora qualche ora per pensarci: al posto di Benassi ci sarà un sostituto di ruolo tra Viscomi e Rutjens. Per il resto, vediamo se cambiare qualcosa ma non ci saranno grossi stravolgimenti”.

“Non sarà una partita di serie D, ma di categoria superiore”, è il manifesto scelto da mister Angelini alla vigilia dello scontro diretto con il Matelica. “Gli stimoli ci sono sempre ma domani incontriamo la seconda in classifica e questa partita conta di più. Vincere ci permetterebbe di mettere ancora più distanza tra noi e chi ci insegue ma sappiamo anche che il girone di ritorno è appena iniziato. I miei ragazzi sanno che se la giocano come sempre e non vedono l‘ora di scendere in campo”. Anche perché c’è anche la sconfitta dell’andata da riscattare: “Abbiamo un po’ il dente avvelenato ma non scenderemo in campo con questo pensiero, anche perché in quella partita furono maggiori i nostri demeriti”. Il tecnico bianconero deve sciogliere ancora alcuni dubbi sulla formazione: “Quelli ci sono sempre, legati al tipo di partita e all’avversario. Può darsi che riposi Campagna, che finora ha fatto benissimo ma ha bisogno di rifiatare. E poi devo portare in  condizione altri under, come Munari, Mantovani e Zammarchi”. Una parola in più  Angelini la spende proprio sul ritorno di quest’ultimo: “Non è ancora pronto, essendo stato fermo per tanto tempo ma l’importante è che la schiena non gli faccia più male. Tra un po’ potrà essere una risorsa importate per noi”.  

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