Angelini si gode l'abbondanza: "Ho tante scelte, mi dispiace per chi non gioca"

Il mister si gode il successo per 3-1 contro l'Avezzano e il + 7 dal Matelica: "Non temo rilassamenti"

Beppe Angelini nel post gara di Cesena-Avezzano

"Mi dispiace per quelli che non giocano perché in questo momento non meriterebbero di star fuori. Non posso però stravolgere la squadra". Beppe Angelini si gode la sesta vittoria consecutiva del suo Cesena, ma non dimentica i giocatori che in questo momento stanno trovando meno spazio. "Ho tante scelte - spiega il mister nel post gara di Cesena-Avezzano, vinta 3-1 dal Cavalluccio - ho la possibilità di cambiare anche nel corso della partita, in base alle caratteristiche dei giocatori. Oggi Alessandro, ma anche Tonelli sono stati bravi ad attaccare gli spazi, nelle azioni che hanno portato al gol di Danilo e al calcio di rigore. Il campo ghiacciato non ha sicuramente agevolato noi che dovevamo fare la partita".

Sul gol subito, che ha portato illusoriamente in vantaggio l'Avezzano, il mister non fa drammi: "Sul gol abbiamo fatto un errore ma questo può capitare. Bisogna anche considerare che si rientrava in campo dopo la sosta. Al di là dell'errore i meccanismi difensivi sono ormai rodati, e anche Rutjens, che è arrivato da poco, si sta inserendo bene". "Se mi aspettavo una sconfitta del Matelica? Ci speravo - sorride Angelini - ma ora a + 7 non temo cali di tensione, perché siamo concentrati e in un ambiente così è impossibile rilassarsi".

Danilo Alessandro, mattatore del match, analizza il 3-1 sull'Avezzano. “Siamo partiti bene ma il loro gol ci ha un po’ piegato le gambe: lì siamo stati bravi a restare in partita e a recuperare. La mia prova? Non sono abituato a giudicarmi, oggi contava solo portare a casa i tre punti”. Intanto gli assist salgono a tredici: “Quando mando in gol un compagno è come se segnassi io”. E' per quanto riguarda i gol, l'attaccnte romano sia vvicina alla doppia cifra, ma ha le idee chiare: “Il bomber è Ricciardo, io preferisco fargli fare gol. I miei due di oggi hanno però una dedica speciale: sono per mia zia che è venuta a mancare il 27 dicembre“. Sulla fuga in classifica: "Ci fa piacere ma dobbiamo lottare fino alla fine: com’è capitato a noi fare un filotto di vittorie, può riuscirci anche il Matelica”.

Giovanni Ricciardo, invece, è tornato al gol dopo tre giornata di astinenza. “Non mi pesava non aver segnato per qualche partita anche perché la squadra aveva vinto e comunque c’erano state buone prestazioni. Questa volta invece posso festeggiare anche il mio gol, insieme alla vittoria. Non sto ancora benissimo e oggi non ero neanche al novanta per cento dopo una settimana di influenza, ma ho cercato di dare comunque il massimo”. Il numero 9 bianconero analizza la partita: “Dopo la sosta ci sono sempre insidie e anche oggi ne abbiamo avuto una prova. Noi abbiamo però avuto il grande merito di restare concentrati nonostante qualche sofferenza di troppo nel primo tempo”. Il Cesena vola, il Matelica ora è a - 7. “La strada è un po’ più in discesa ma dobbiamo restare sempre sul pezzo e cercare di allungare il più possibile”.

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