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Domenica, 23 Giugno 2024
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La festa della Nove Colli in attesa del Tour de France, un ciclista britannico è l'ultimo arrivato

È stata una festa, con tutto quello che una festa deve portare con sé: tanti partecipanti, un clima allegro e disteso, un po’ di sana competizione. Le tradizioni da portare avanti e anche un tocco magico

È stata una festa, con tutto quello che una festa deve portare con sé: tanti partecipanti, un clima allegro e disteso, un po’ di sana competizione. Le tradizioni da portare avanti e anche un tocco magico. La magia, appunto, è stata quella della leggera nebbiolina che ha salutato la partenza al cospetto della Colonia Agip, uno scenario inaspettato a maggio che ha fatto sembrare la Nove Colli una grande classica del Nord Europa. L’alba di Cesenatico si era svegliato con un rumore inconfondibile che accade solo una volta all’anno, lo scorrere delle ruote e dei pedali che si sentono così nitido in città solo il giorno della Nove Colli. Da lì in poi è stata una festa: sulle strade, ai ristori, all’arrivo, per la solidarietà e lo spirito che da 53 anni continua a rinnovarsi senza perdere nemmeno un po’ di smalto. I partecipanti sono stati risarciti da ogni fatica con un pasta party eccezionale, perfetto per reintegrare le energie spese ma anche raffinato e pensato dalle mani e dalla mente dello chef Omar Casali insieme alla brigata del Marè e ai ragazzi della Scuola Alberghiera di Cervia.

#NoveColli4Children

Il Dream Team della solidarietà ce l’ha fatta, proprio agli sgoccioli delle quattro ore ma poco importano i dettagli quando si tratta di aiutare l’Istituto Oncologico Romagnolo con € 10.000 di donazione. A guidare il gruppo – idealmente ma non solo – Chiara Ciuffini che si è tolta anche la soddisfazione di vincere la 130km femminile. «Con addosso quella maglia volavo», e il messaggio arriverà di certo grazie alle gambe solidali dei ciclisti e alla generosità della Fausto Coppi e di Gobik.

L’ultimo arrivato

E la Nove Colli è speciale anche perché premia non solo i primi ma soprattutto gli ultimi, anzi l’ultimo arrivato. E festa è stata con musica, appalusi, brindisi, fiori e omaggi di cibo romagnolo per l’inglese Howard Rowan Brown. Ha tagliato il traguardo alle 17.29 e nonostante dalla partenza sia passata ormai una vita, il britannico non ha perso ancora il sorriso anche se è sfinito. Brown è alla sua quinta Nove Colli - la prima che chiude da ultimo - e arriva da Birmingham insieme alla moglie che ormai lo aspettava in albergo. Per completare la 200km ha impiegato in totale 11 ore, 11 minuti e 43 secondi.

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