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Domenica, 19 Maggio 2024
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Allenare la mente per dare il massimo in gara, incontro formativo sul mental coaching nello sport

“Ogni atleta è un individuo con caratteristiche e necessità diverse - secondo Sandro Suriani,  Direttore Tecnico dell’Atletica Endas - e il compito di ogni allenatore è quello di portarlo ad  esprimere tutto il suo potenziale"

Uno sportivo può raggiungere il successo grazie alle sue qualità fisiche, all’impegno che mette negli allenamenti, a quell’indefinibile, quasi magico, ingrediente che è il “talento”. Eppure anche il più dotato degli atleti fallisce a volte il test della competizione e quando questo accade il motivo spesso è da ricercarsi nella sua condizione mentale. 

Per analizzare cause e possibili soluzioni di questa problematica l’Atletica Endas Cesena  organizzerà nella serata di martedì 9 novembre, presso la palestra del campo di atletica leggera in  via fausto Coppi, una serata dedicata al mental training con la sport coach Nicoletta Tozzi. Imparare a gestire l’ansia da prestazione, affrontare i pensieri negativi che ogni atleta ha prima di  un impegno importante, creare un percorso di visualizzazione mentale della gara saranno alcuni  degli argomenti trattati dall’ex azzurra, cresciuta proprio nelle file del club cesenate, che da tempo  affianca con successo in questo campo calciatori di serie A e B e atleti di livello mondiale quali  l’olimpionica di atletica leggera Margherita Magnani e la campionessa mondiale juniores di  pattinaggio Roberta Sasso. 

“Ogni atleta è un individuo con caratteristiche e necessità diverse - secondo Sandro Suriani,  Direttore Tecnico dell’Atletica Endas - e il compito di ogni allenatore è quello di portarlo ad  esprimere tutto il suo potenziale nel miglior modo possibile. A determinare la prestazione però non è soltanto la qualità e la validità di un programma di  allenamento. Gli aspetti nutrizionali sono fondamentali perchè il lavoro sul campo dia buoni frutti e nel momento della gara si rischia di disperdere tutto quanto di buono si è fatto a  causa di fragilità interne irrisolte del ragazzo che si manifestano improvvisamente. Per  questo motivo stiamo sviluppando come società un percorso che si occupi dei nostri  ragazzi a 360° e questo incontro con Nicoletta è il primo passo di un progetto più ampio.” La Tozzi, proprio per la sua esperienza di atleta top level, è il punto di riferimento ideale per questo tipo di approccio “integrato” all’agonismo. 

“Un atleta ha molti punti in comune con il manager di un'azienda - spiega la coach - deve  definire i suoi obiettivi efficacemente e stabilire quali siano le azioni concrete da mettere in  campo per raggiungerli. L’allenamento mentale porta a migliorare la concentrazione, a  gestire l’ansia da prestazione e a eseguire con sicurezza i gesti tecnici che ha affinato  durante il lavoro in palestra nel momento della competizione.  Come ha dichiarato lui stesso, la vittoria di Jacobs sui 100 metri a Tokyo è un esempio di  tutto questo. E’ sempre stato un atleta dotatissimo, ma è riuscito a fare un enorme salto di  qualità nel momento in cui è riuscito a connettere le sue qualità fisiche con un equilibrio  interiore che spesso gli era mancato in passato.” 

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