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Alice, portiere in dolce attesa: "Ero preoccupata". Ma il Cesena non la scarica

"Spesso le giocatrici incinte vengono messe da parte", il Cesena ladies invece aspetterà il rientro del suo numero uno

Da un po' di tempo non la si vedeva al suo posto, cioè tra i pali a difendere la porta del Cesena femminile. Alice Pignagnoli ha svelato il perché su Instagram annunciando il lieto evento della gravidanza, esternando anche tutta la sua gioia per come la società e le compagne hanno accolto la notizia.

"Sia il club che le mie compagne mi hanno supportato, e mi hanno dato la forza per affrontare un momento difficile per una calciatrice. Questo non era per niente scontato, la notizia è arrivata inaspettata, all'inizio ero preoccupata e dispiaciuta per il fatto di dover smettere di giocare. Spesso le giocatrici incinte vengono messe da parte". Per statuto federale le donne incinte possono vedere interrotto il loro vincolo contrattuale in quanto atlete non professioniste.

Il Cesena femminile invece non ha scaricato il suo numero 1, aspettando il momento in cui rientrerà in campo, nel frattempo Alice segue le sue compagne sia in casa che trasferta, con il club che non le ha tolto il rimborso spese.

Nata a Reggio Emilia, 31 anni, è arrivata in bianconero dopo aver girato praticamente mezza Italia. Un ricco curriculum calcistico: Genoa, Reggiana, MIlan, Napoli e Torres, ma la lista è molto più lunga. Nel suo palmares uno Scudetto e una Supercoppa e l'emozione di aver giocato la Champions League.

Impossibile non parlare con Alice del difficile percorso del calcio femminile verso il professionismo. Un emendamento alla legge di bilancio prevede un esonero contributivo totale per tre anni (fino a un tetto di 8 mila euro) per tutte le società che stipulano con le proprie atlete contratti di lavoro sportivo. "E' un percorso difficile - spiega Alice - per ora i club maschili e quelli femminili sono spesso realtà separate. Sarebbe un cambiamento radicale, ad esempio col professionismo le ragazze che lavorano dovrebbero lasciare i loro impieghi".

Sulla battuta di pochi giorni fa di Zeman: "Probabilmente è stata solo una battuta, comunque infelice". Il boemo ha prima spiegato che grazie al Mondiale il calcio femminile è in crescita, ma poi ha aggiunto che "in Italia di solito le donne stanno in cucina" e che "gli uomini devono mangiare". "Trovo più grave - conclude Alice - quello che ha detto Amadeus, perchè dimostra quanto siamo indietro non solo nei contratti, ma anche nel pensiero".

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