Al Grand Hotel il Cesena guarda al futuro "Col cuore in serie B ma non vogliamo fare debiti"

Il presidente Patrignani: "Siamo un gruppo di imprenditori che ha come primo obiettivo la sostenibilità del calcio, non vogliamo fare debiti, ed attualmente non ci sono"

Il Cesena FC del presente e del futuro, un interessante tema trattato venerdì sera al Grand Hotel Da Vinci di Cesenatico. Nella prestigiosa struttura infatti, si è svolta una serata organizzata dal Panathlon Club Cesena con ospiti presidente, vice presidente, ds ed allenatore della società bianconera.

Corrado Augusto Patrignani ha fatto il punto della situazione, soffermandosi in particolare sul tema economico: “Quest’anno eravamo a 2-3 punti dai playoff, così come dai playout. Poi è arrivato questo virus maledetto che ha bloccato tutto e per certi versi questa posizione ci ha dato una grande mano, perché non abbiamo dovuto né fare i playout né fare i playoff, quindi abbiamo chiuso bene, anche perché se avessimo dovuto continuare forse avremmo dovuto chiudere un bilancio con una perdita importante, invece sarà in sostanziale pareggio. Se guardassimo al cuore vorremmo essere in Serie A, ma siccome siamo un gruppo di imprenditori che ha come primo obiettivo la sostenibilità del calcio, non vogliamo fare debiti, ed attualmente non ci sono. Questo perché gli imprenditori che sono entrati in campo tutti gli anni tirano fuori dei soldi, però questi imprenditori hanno deciso di tirare fuori quei soldi e non di più… quindi, il Cesena che verrà dovrà fare i conti con quelli e voi sapete benissimo che quando se ne hanno molti, possono anche prendersi i migliori giocatori, che sanno già quello che devono fare, noi invece dovremo puntare più a una squadra di giovani. Questo è più complicato, perché i giovani devono maturare, crescere… stiamo aspettando il settore giovanile, perché quando c’è stato il fallimento purtroppo, quelli che erano pronti per la prima squadra si sono accasati in tutte le società di Serie A da svincolati, a partire da SPAL, Torino e Bologna. Ci siamo trovati con un settore giovanile di giocatori non pronti per entrare in prima squadra, quindi abbiamo bisogno di questi 2-3-4 anni, perché la forza di Cesena è sempre stata quella di attingere dal settore giovanile, per poi portarli in prima squadra, rendendola forte per poi magari piazzare qualcuno e fare qualche sacrificio in più. Siamo in questa situazione, noi, se parlo a cuore, vogliamo andare in B, ma purtroppo dobbiamo parlare anche con testa e portafoglio: non sarà indifferente in fatto di ripartire con o senza pubblico. Se ripartiamo col pubblico avremo sponsor ed abbonati, quindi altre entrate, invece se non lo avremo mancheranno entrambe le cose. E’ una situazione molto complicata, il nuovo direttore sportivo e l’allenatore hanno accettato Cesena perché è una piazza che non si può rifiutare, ma se avessero guardato quello che gli avevamo messo sul tavolo sarebbero andati da un’altra parte. Cesena per fortuna ha questo patrimonio, è considerata una piazza da Serie A e per questo motivo tutti vorrebbero venirci. Noi dovremo sfruttare un po’ questo plus per far venire giocatori importanti che magari vengono prendendo un po’ meno. Naturalmente qui scende in campo Lelli Lorenzo, responsabile dell’area tecnica del Cesena”.

La parola passa dunque al vice presidente, che chiede massimo sostegno da parte di tutti, tifosi inclusi: “Per quello che riguarda la stagione a venire, noi abbiamo l’onore e l’onere di dare continuità ad un passato glorioso in questa società, perché siamo tutti innamorati di Cesena, la squadra che rappresenta la nostra città. L’impegno che dedico per il Cesena calcio non potrei mai dedicarlo ad un’altra società: questa non è una professione, ma una fede. Moreno Zebi e mister Viali avranno tanto lavoro da svolgere, a noi piacerebbe, anzi vogliamo allestire una formazione competitiva che dia soddisfazioni al pubblico e lo faccia divertire, che sia giovane e porti entusiasmo, abbiamo bisogno dell’aiuto di tutti, specialmente dei nostri tifosi, che ci dovranno sempre rimanere vicini anche nei momenti difficili. Vogliamo giocare una partita alla volta cercando di raccogliere il massimo, di fare il meglio, impegnandoci, sforzandoci, sapendo che sarà un percorso difficile. Dobbiamo fare tutti dei sacrifici: questa avventura richiederà il massimo dell’impegno”.

Il neo ds Zebi spiega come sia presto per parlare della rosa della prossima stagione: “Io ho avuto la fortuna e l’onore di indossare questa maglia, in una stagione difficile ho avuto la fortuna di vincerci ed entrare in Piazza della Libertà con 10/15mila persone. Qui bisogna cogliere e vivere l’opportunità. Questa squadra dovrà interpretare le partite seguendo i dettami del mister e cogliendo le opportunità di vestire questa maglia, aldilà della cifra che c’è sul contratto. Chi non rappresenta questa condizioni non è un nostro giocatore. Oggi non è il momento delle promesse, siamo in una fase embrionale, ci vuole spirito e desiderio di fare bene. Non abbiamo assolutamente idea di quale sarà la nostra squadra, lo immaginiamo come un blocco di marmo che va scolpito, ci saranno tante cose da fare e le faremo. Oggi quello che ci deve muovere è l’idea più alta, Cesena deve essere quello che rappresenta e prendersi lo spazio che merita”.

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Mister William Viali ha chiare pretese: “Io vorrò una squadra che sbaglierà con personalità, con coraggio. Voglio giocatori che quando vengono a Cesena lo fanno per gli oneri, perché gli onori si si conquistano sul campo. Io ho esordito in B con questa maglia, è stata una tappa fondamentale della mia carriera da calciatore, vorrei che lo fosse anche da allenatore. Vorrò una squadra coraggiosa, con personalità, senza la cultura dell’alibi. Abbiamo grandissimo entusiasmo, spero di dover soltanto lucidare questo ‘pezzo di marmo’ tutti i giorni, per far venire qualcosa di magico”.

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