Ricciardo show, cala il poker al Castelfidardo: ma non è ancora Serie C per il Cesena

Il Cavalluccio travolge 4-1 il Castelfidardo con il bomber scatenato. Ma il Matelica non si arrende e vince a Campobasso, si deciderà tutto negli ultimi 90 minuti

Non è ancora tempo di serie C per il Cesena. I bianconeri travolgono in casa il Castelfodardo con un Ricciardo scatenato autore di quattro gol. Ma da Campobasso non arrivano buone notizie, con il Matelica che supera 1-0 i molisani e rimanda il discorso promozione all'ultima giornata.

Per la partita più importante della stagione Angelini ritrova Gianni Ricciardo al centro dell'attacco, supportato dal trio Tonelli, Capellini e Alessandro. C'è da battere la cenerentola del girone Castelfidardo, già in Eccellenza, ma che nelle ultime giornate ha venduto cara la pelle andando a vincere a Campobasso e pareggiando in casa con la Vastese, sempre con girandole di gol.

La cronaca

Solita grande risposta del pubblico bianconero nonostante la fastidiosa pioggia che cade a intermittenza, Curva Mare da brividi fin dall'ingresso in campo dei giocatori per il riscaldamento. Prima dell'inizio del match la curva espone lo striscione: "Serriamo i ranghi, Conquistiamola", lo stesso esposto sabato mattina durante la rifinitura della squadra. All'8' minuto alla prima occasione il Cavalluccio passa, cross perfetto di Biondini, Valeri di testa centra il palo ma arriva Ricciardo che è lesto ad insaccare: 17esimo sigillo per il numero 9 bianconero. Al 12' il bomber raddoppia, azione confusa in area, dopo un batti e ribatti la palla finisce ancora a Ricciardo che non si fa pregare e infila per la seconda volta Barbato. Al 25' un giocatore ospite viene steso in area: è rigore. Va sul pallone il numero 10 Calabrese che non si fa irretire dai fischi assordanti del pubblico e batte Agliardi con un destro secco. Il Castelfidardo accorcia le distanze, l'azione del penalty è partita da una grave incertezza in uscita del portiere bianconero. Al 34' bella iniziativa di Alessandro sulla fascia destra, il suo cross è deviato e per poco non inganna Barbato con una parabola beffarda. Al 36' miracolo di Barbato su conclusione ravvicinata del solito Ricciardo, bianconeri vicinissimi al 3-1. Il Castelfidardo concede spazi in fase difensiva ma fa venire i brividi quando si avvicina alla porta difesa da Agliardi. Si va al riposo col Cavalluccio in vantaggio, ma è avanti anche il Matelica al "Nuovo Romagnoli" di Campobasso. Nell'intervallo premiato come "Leggenda Bianconera" l'austriaco Walter Schachner.

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Al 7' della ripresa cross pericolosissimo di Ricciardo, libera in maniera provvidenziale un difensore del Castelfidardo. Al 12' arriva il tris di uno scatenato Ricciardo, cross perfetto dalla destra, imperiosa l'incornata del centravanti che batte Barbato per la terza volta, quanto è mancato al Cesena il suo bomber, al rientro dopo tre turni di squalifica. Al 16' GR9 cala il poker: girata di destro perfetta e Manuzzi letteralmente in visibilio. Ormai si guarda solo al risultato del Matelica mentre Ricciardo sale a quota 20 in classifica marcatori. Al 21' emozioni al Manuzzi: "Dal Cesena alla Nazionale, da domani in curva mare, Biondo uno di noi". Questo lo striscione esposto dalla curva per Biondini, in campo per l'ultima volta al Manuzzi in una gloriosa carriera. Al 30' uscita avventata di Barbato su Alessandro fuori dall'area, l'arbitro estrae il cartellino rosso. Tira la punizione lo stesso numero dieci ma la palla finisce alta sopra la traversa. Al 35' tutti in piedi, standing ovation per Davide Biondini, che lascia il posto a Jacopo Fortunato. In bianconero l'ultima partita del 'Biondo' che appenderà gli scarpini al chiodo dopo l'ultima fatica a Giulianova. Cinque minuti dopo tocca a Ricciardo prendersi la meritata dose di applausi, al suo posto Zammarchi. Scorrono i titoli di coda su una partita dominata dal Cesena, la Curva Mare canta "Romagna Mia" ma non è ancora tempo di serie C.

Le parole di Angelini a fine partita

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