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Alluvioni, una mappa per prevenire

La regione Emilia-Romagna mette a punto una mappatura per fotografare le criticità del territorio e scongiurare il rischio di allagamenti

A richiedere la mappatura entro la conclusione dell’anno 2013 è stata l’Europa. Si tratta di uno strumento di prevenzione che può rivelarsi estremamente utile, anche alla luce dei danni subiti dalla nostra regione per le molte piogge durante questo inverno.

La cosiddetta “Direttiva alluvioni” (n. 60 del 2007) dell’Unione europea è stata recepita a livello nazionale dal Decreto legislativo n. 49 del 23 febbraio 2010 e qualche giorno fa le mappe della pericolosità del rischio realizzate da Regione, Autorità di bacino, Agenzia di Protezione civile e Consorzi di bonifica sono state presentate a Bologna nel corso del convegno intitolato appunto “Direttiva alluvioni”.

"Uno strumento importante per la tutela del territorio e la sicurezza della popolazione": così l’assessore alla Sicurezza territoriale, difesa del suolo e della costa e protezione civile Paola Gazzolo ha definito il progetto, che prevede una carta che comune per comune fotografa la situazione del territorio rispetto al rischio alluvioni, evidenziandone le criticità.
La mappatura - una cartografia di sintesi, omogenea e semplificata per tutto il territorio regionale - individua tre elementi fondamentali per la protezione del suolo e la gestione dell’emergenza: le aree che potrebbero essere interessate da inondazioni di corsi d’acqua naturali e artificiali e dal mare; l’estensione della popolazione potenzialmente coinvolta; la presenza, all’interno di questa zone a più alto rischio di allagamento, di strutture sensibili da proteggere, come scuole, ospedali, servizi per la comunità.Le mappe rappresentano il primo passo per la redazione del Piano di gestione del rischio alluvioni entro il 2015, termine fissato dall’Europa. In questa attività saranno coinvolti i Comuni, le Province e le stesse comunità locali.


In Emilia-Romagna esistono già le mappe dei Piani di assetto idrogeologico realizzate dalle cinque Autorità di Bacino, che sono state utilizzate per dar vita alla nuova cartografia secondo i criteri richiesti dall’Europa: vengono indicati tre possibili scenari (alluvioni rare, poco frequenti e frequenti), rappresentati con tre diverse tonalità di blu, e con altri colori si identificano, a seconda che il rischio sia da moderato a molto elevato, gli elementi potenzialmente esposti (popolazione, servizi, infrastrutture, attività economiche…). Sono inoltre state introdotte le mappe di inondazione per eventi meteo marini, con l’indicazione delle aree costiere più soggette a tali fenomeni.

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