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La storia dell'Orchestra Casadei: l'ascesa del liscio da Secondo a Raoul, arrivando fino a Mirko

Ecco la storia dell'Orchestra che ha creato il liscio, assorbendo e rielborando sonorità di ogni genere, sempre in evoluzione. Secondo, Raoul e Mirko rappresentano tre epoche diverse del successo dell'Orchestra Casadei, in maniere diverse, ma con il legame e la collaborazione familiare sempre al centro.

Un anno, il 2021, in cui si è parlato tanto di 'liscio', prima per la scomparsa di Raoul Casadei, poi per la performance al Festival  Sanremo degli Extraliscio, che hanno saputo portare la tipica atmosfera delle balere romagnole nelle case degli italiani, adesso il festival Milanesiana, celebra tra glia altri la figura di Secondo Casadei

Ma il genere del 'liscio', termine coniato dal compianto Raoul, è stato portato alla ribalta italiana da una delle orchestre più famose, non solo in Romagna, ma in tutta la penisola, l'Orchestra Casadei, oggi guidata da Mirko, che però vanta una storia lunghissima e fu fondata nel 1928 da Aurelio Casadei, detto appunto Secondo, nativo di Sant'Angelo di Gatteo. Lo ricorda Carolina Casadei, primogenita di Raol, che conobbe il prozio da piccola: “Era une persona carinissima, divertente, innamorato di Raoul, era un signore alla vecchia maniera. Mio papà mi portava con lui quando suonava ed io facevo i dispetti a Secondo”.
  
L'Orchestra Casadei è diventata famosa in tutto il mondo, portando questo genere musicale tipico della Romagna in tutta Italia e non solo. Secondo Casadei  fu compositore ed autore di molti brani soprattutto strumentali suonati dall'orchestra che porta il suo nome, diventati poi colonne sonore delle vite dei romagnoli, raccogliendo le sonorità delle musiche americane del dopoguerra. Il capolavoro 'Romagna mia'  è stato scritto nel '54 da lui.  Molti dei testi più famosi sono invece di Raoul Casadei, nipote di Secondo,  che mentre faceva il maestro elementare, iniziò ad  andare a suonare tutti i weekend con l'orchestra, che prese il nome di "Orchestra spettacolo Secondo & Raoul Casadei". A fine anni '60  l'orchestra approdò al Festivalbar, dove si esibì con “Io cerco la morosa”, testo scritto da Raoul e musiche da Secondo Casadei. Fu Vittorio Salvetti  a volere i Casadei alla manifestazione musicale, dopo averli invitati in Rai. 

Ma la musica di questa orchestra ha avuto  anche un grande valore sociale, racconta Carolina: “La musica dei Casadei è nata nelle aie di Romagna, Secondo e Raoul hanno iniziato a suonare nelle piazze, nelle feste, nelle aie per fare divertire non solo i ricchi ,che potevano andare nei locali, ma anche i gli operai e i contadini”.  Raoul Casadei prese il timone dell'orchestra nel 1971, alla morte dello zio, lasciando la scuola ad un anno dalla pensione, dopo 17 anni di insegnamento e diventò il grande personaggio che tutti abbiamo conosciuto. Dopo il successo di “Ciao mare” del 1973, che partecipò ad un'altra edizione del Festivalbar, divennero famose molte altre canzoni scritte da Raoul: 'Romagna e sangiovese”, "Simpatia", “Amico sole”, "Romagna capitale", scritta insieme al figlio più piccolo Mirko, "La mazurka di periferia", "Tavola grande" e "Giramondo", che approdò nel 1974  al Festivalbar. Meno consociuta al grande pubblico “La canta”, che L'orchestra Casadei portò a Sanremo nello stesso anno. Nel 1980 Casadei, “che sentì l'esigenza di trasferirsi al mare, creò la 'Musica solare', che ha raccolto le contaminazioni prima degli strumenti elettronici e poi anche dello stile latino americano – ricorda Carolina -, di eseguito arrivò anche la 'Nave del Sole'”. 

Dal 2000 alla guida dell'Orchestra Casadei c'è Mirko, che ha portato oltreoceano il liscio d’autore del padre Raoul e col suo festival internazionale 'Balamondo world music festival' ha creato contaminazioni musicali di ogni genere suonando queste canzoni con artisti del calibro di Eugenio Finardi, Simone Cristicchi, Frankie hi-nrg, Paolo Fresu, Roy Paci, Irene Grandi, Kid Creole, Mario Reyes e altri. Mirko è nato esattamente a 9 mesi dalla morte di Secondo, quindi non ha mai conosciuto il prozio. I Casadei sono tre fratelli, oltre a Carolina e Mirco, c'è anche Mirna. 

“Sono nato dentro l'orchestra, - racconta Mirko - in quel momemto magico: avevo 2-3 anni  salivo sul pullman con cui viaggiavano, lo chiamavano la 'reggia viaggiante', in stile band country americana, per me era un grande sogno. Mio padre aveva deciso di spostarsi in quel mondo per tornare a casa tutte le mattine dalla famiglia. Ho visto anche a casa personaggi dello spettacolo o impresari importanti e capivo che mio babbo era un personaggio speciale. Quando è iniziato il suo successo, negli anni '70, aveva  però già deciso che nell'1980 avrebbe smesso con i concerti, per restare con  la famiglia”.

Quindi per  20 anni l'orchestra continuò concerti e tour senza Raoul Casadei: il suo ritiro dalle scene creò quasi un alone di mistero che portò l'Orchestra ad  un secondo sucesso. Poi nel 2000 è arrivato Mirko: “Non ho mai pensato di fare questo mestiere, facevo il dj e l'animatore in Riviera, poi ho iniziato a lavorare con l'orchestra dietro le quinte e mi sono appassionato. Pian piano mi sono reso conto che senza un frontman era difficile trasferire le ideee di Raul  e presi la decisioe: quando lo dissi a mio padre fu felice ma incredulo”.

Ecco la storia dell'Orchestra che ha creato il liscio, assorbendo e rielborando sonorità di ogni genere, sempre in evoluzione. Secondo, Raoul e Mirko rappresentano tre epoche diverse del successo dell'Orchestra Casadei, in maniere diverse, ma con il legame e la collaborazione familiare sempre al centro.  

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