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Giovedì, 26 Maggio 2022
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La storia del castello di Longiano: “Borgo incendiato” tra distruzioni e contese

La storia dell'imponente struttura, protetta da una doppia cinta muraria, racconta anche della lunga contesa per la zona tra riminesi e cesenati. I primi cenni storici al castello risalgono al 1059

Suggestiva location di numerosi eventi, da concerti a mostre, e sede della fondazione Tito Balestra, con la galleria d'arte moderna e contemporanea, il Castello malatestiano di Longiano è nato come roccaforte militare contro le incursioni longobarde, per poi diventare una residenza nobiliare e in seguito una sede amministrativa comunale. Per due secoli proprietà dei Malatesta, è stato oggetto di diverse distruzioni che gli sono valse il titolo di “Borgo incendiato”

Sono molti gli elementi interessati di questa costruzione: la Sala dell'Arengo e la Sala degli Affreschi, la grande terrazza panoramica che offre una vista spettacolare fino al mare, una corte, intitolata all'ultimo esponente della proprietà riminese, Carlo, che ospita una vasca cinquecentesca veneziana. Strutturalmente si riconoscono due torrioni, la loggetta, i sotterranei e l'antica torre civica.

La storia dell'imponente struttura, protetta da una doppia cinta muraria, racconta anche della lunga contesa per la zona tra riminesi e cesenati. I primi cenni storici al castello risalgono al 1059. I bastioni invece risalgono alla fine del 1200 quando l'area, di proprietà dei riminesi, fu a lungo contesa dai cesenati, con attacchi ripetuti: fu Gianciotto Malatesta a decidere di rinforzare la costruzione ed, oltre ai bastioni, in quel periodo furono eretti la torre civica ed il mastio.

Una nuova modifica arrivò quando papa Leone X concesse Longiano in feudo perpetuo ai conti Rangone di Modena: fu in questo momento che il castello venne utilizzato come residenza nobiliare. L'interno fu arricchito con gli affreschi ancora conservati in due stanze del complesso e la vasca veneziana nella corte. Si arriva poi ad un nuovo cambio d'abito, nel XIX secolo quando il  castello diventa sede del municipio di Longiano fino al 1989, ed è in questo momento che  è stata decorata la sala del Consiglio da Giovanni Canepa e Girolamo Bellani. Longiano durante la Seconda guerra mondiale è stata caposaldo della linea Gotica ed anche il castello subì danni, che furono recuperati con l'ultimo restauro. 

Una volta spostata la sede del Comune in quella attuale, il castello  è stato aperto al pubblico ospitando, appunto, la galleria di arte moderna e contemporanea.

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