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Pasqua 'stellata' sulle tavole romagnole: i grandi chef al lavoro per arrivare nelle case

Questi ristoranti stellati sono ormai diventati dei punti riferimento, durante la pandemia e i relativi periodi di stop per il settore della ristorazione, per chi ha voluto gustare i piatti degli chef che si sono guadagnati le stelle Michelin, direttamente nelle proprie case

Uovo tropicale del 'Magnolia'

E dopo Natale, Santo Stefano e Capodanno, anche Pasqua e Pasquetta vedono ristoranti chiusi e delivery per chi non vuole rinunciare anche ad un menù da ristorante stellato, che arriva in tutta la Romagna ed oltre, dalle cucine di Cesenatico del 'Magnolia' e de 'La Buca' e dalle colline di San Piero in Bagno, direttamente dalla cucina del ristorante 'Da Gorini'.

Questi ristoranti stellati sono ormai diventati dei punti riferimento, durante la pandemia e i relativi periodi di stop per il settore della ristorazione, per chi ha voluto gustare i piatti degli chef che si sono guadagnati le stelle Michelin, direttamente nelle proprie case. Ed anche per le festività pasquali, tornano le proposte di menù ricercati, basati sui prodotti del territorio ed elaborati da mani sapienti, senza rinunciare alla qualità che contraddistingue i piatti serviti al ristorante.

“Quello che vogliamo fare – racconta Stefano Bartolini, titolare de 'La Buca' di Cesenatico, una stella Michelin - è proporre a casa piatti del menù del ristorante stellato, che reggono il confronto con quelli che i clienti possono gustare seduti al nostro tavolo. Alcuni di questi avranno bisogno di una ripassata a casa, di pochi secondi o pochi minuti. Consegniamo sempre il box con i piatti e le relative indicazioni e la guarnizione separata, per poter assaporare i piatti della Buca a domicilio, come se fossero preparati al momento”. Il servizio delivery de 'La Buca' tocca Cesenatico, Cervia, Bellaria, Cesena, Forlì, Ravenna, Faenza e Bologna, dove sorge l'altro ristorante di Bartolini. “Le consegne a domicilio e l'asporto sono purtroppo un succedaneo della ristorazione, al ristorante si va per avere una serie di sensazioni, per il servizio, per l'ambiente, per le presentazioni dei piatti e per la convivialità a tavola, queste sono le cose che mancano. Con il nostro servizio a domicilio abbiamo cercato di ricreare anche qualcuna di queste emozioni. Le prenotazioni stanno andando molto bene, riproponiamo il delivery tutti i fine settimana, siamo contenti”.

Gianluca Gorini, chef e patron dell'omonimo ristorante con una stella Michelin a San Piero in Bagno, racconta che nonostante il periodo nero è comunque soddisfatto: “Per fortuna riusciamo sempre a lavorare bene anche con il servizio di delivery, sul territorio abbiamo la fortuna di essere abbastanza credibili, non lasciamo nulla al caso, offriamo la qualità e la cura delle materie prime anche in questo servizio diverso, facendo passare il messaggio di cura dei valori del territorio. Il nostro menù di Pasqua è ispirato all'orto e alla collina, che sono gli scenari che ci circondano e che in questo momento regalano panorami da cartolina. Ci sono tutte le primizie di primavera, alcune delle quali raccolte nei boschi che ci circondano. Ci sono le carni dei nostri pascoli e delle aie dei nostri casali. Ci sono tutti quei valori che rappresentano l'autenticità dei nostri luoghi, con richiami a gesti e tipicità specifiche”. Gorini, come tanti altri, non si aspettava che la pandemia durasse così a lungo: “I settori della ristorazione e dell'ospitalità stanno pagando un prezzo molto salato, speriamo che la situazione si normalizzi al più presto, perchè dietro c'è tutta una filiera di fornitori, molti sono piccole aziende, che soffre. Non è solo una questione economica, questo è un mondo che rappresenta la cultura gastronomica del nostro paese”. Gorini arriva nelle case a Forlì, Cesena, Ravenna e Faenza.

Alberto Faccani, chef  e titolare del 'Magnolia', due stelle Michelin a Cesenatico, propone una menù insieme a Riccardo Agostini, chef del 'Piastrino' di Pennabilli' ( una stella Michelin). “La filosofia dei nostri menù è sempre quella di fare contenti i clienti - afferma Faccani - . Non è la prima volta che lavoriamo insieme a Riccardo, visto che il suo ristorante è decentrato gli diamo una mano e proponiamo un menù a 4 mani, anche per spezzare la monotonia, per collaborare e avere scambi tra professionisti. Abbiamo una buona risposta dal servizio di delivery, le prenotazioni vanno bene anche per la Pasqua. I ragazzi della sala sono diventati autisti e riusciamo a raggiungere tutta la Romagna”. Faccani è critico sul protrarsi della situazione generale di chiusure: “ Purtroppo non vedo le capacità di gestire la situazione, non ci stanno dando un futuro, anche perchè i ristori non sono adeguati”. Su questa modalità di asporto e delivery, lo chef è deciso: “Secondo me si abbandonerà, abbiamo fatto di necessità virtù, e non ci siamo pianti addosso. Siamo convinti di dare un servizio di qualità ad un prezzo molto accattivante, infatti abbiamo clienti che ordinano tutte le settimane. Quando tutto questo finirà, sarà per noi ristoratori uno stimolo a migliorarci, anche a livello a livello qualitativo”.

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I crudi de 'La Buca'

Gianluca Gorini cucina-2

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