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Lunedì, 5 Dicembre 2022
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Uno dei tesori dell'autunno: tutti gli utilizzi della castagna tra storia e tradizione

La storia ci consegna la tradizione dell'adattamento alle varie fasi dei frutti, con una serie di utilizzi diversi e creativi. Un tesoro ricco di nutrimento.

L'autunno è la stagione delle castagne, frutti molto amati e molto versatili nelle cucine, anche nei piatti più gourmet. Con questo ingrediente si preparano piatti dolci o salati e ovviamente si mangia la castagna in purezza, cotta in diverse maniere. La storia di questo frutto nella tradizionale cucina delle zone dell'Alto Savio la racconta Jone Zaccarelli, presidente della Pro Loco di Bagno di Romagna.

Le castagne si mangiavano fino a marzo, cucinate in moltissimi modi a seconda dei mesi e del grado di secchezza, mentre oggi possiamo congelarle, la storia ci consegna la tradizione dell'adattamento alle varie fasi dei frutti, con una serie di utilizzi diversi e creativi. Un tesoro ricco di nutrimento.

"Quando la castagna è fresca, appena raccolta, - racconta Zaccarelli - è buona lessata in acqua con un pizzico di sale e noi la chiamano 'balocia' o 'ballotta'. Quando comincia ad asciugarsi si fanno le 'brige', ovvero le caldarroste".

Passando i mesi, la castagna restava sempre un nutrimento importante per le famiglie anche dei nostri nonni e si continuava ad utilizzarle in modi oggi meno conosciuti. "Passato novembre si seccava arrivava il momento delle 'munde' o 'monde', che venivano lessate con foglie di alloro, dopo avere tolto il guscio. Quando la castagna era proprio secca, venivano tolti guscio e 'marra' (pellicola) e si faceva la minestra di castagne, lessandola. Dalle castagne secche si otteneva la farina con la quale preparare il castagnaccio e la polenta dolce di castagne, servita anche con i fagioli”, continua Zaccarelli.

La tradizione consegna anche una credenza legata al castagnaccio, “un antico dolce a base di farina di castagne, uvetta, pinoli e rosmarino. Quest'ultimo ingrediente veniva utilizzato perchè si diceva che fosse un filtro d'amore: il ragazzo che lo avesse mangiato ed offerto ad una ragazza se ne sarebbe innamorato”, conclude.

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