Lunedì, 2 Agosto 2021
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Una ricetta romagnola semplice e genuina: la spoja lorda

Una minestra della tradizione che si prepara dai "resti" della sfoglia fresca. Ecco una buona ricetta per gustarla in famiglia

La tradizione romagnola è ricca di ricette che, pur nella loro semplicità, ci colpiscono per il sapore unico e sincero: una su tutte è la spoja lorda. Tradotto alla lettera dal dialetto (sfoglia sporca) il suo nome non sarebbe affatto invitante, ma questi quadratini di pasta ripiena riescono a stupire ogni palato per la loro bontà genuina, in particolare quando sono immersi in un buon brodo che scalda cuore e stomaco nelle fredde giornate d'inverno.

Diffusa in varie zone della Romagna, la tradizione vuole che le azdore preparassero questa minestra dopo aver fatto i cappelletti (o un'altra pasta ripiena) e, visto che non si buttava via nulla, con la sfoglia in eccesso si coglieva l'occasione per preparare un po' di spoja lorda. Insomma, un autentico tesoro culinario che nasce dei resti di sfoglia e forse proprio da qui deriva il suo nome.

La ricetta

Come accade anche per altri tipi di pasta fresca, si può decidere di cucinare la spoja lorda in varie maniere, ma la tradizione romagnola raccomanda di assaggiare questa minestra rigorosamente in brodo. Vediamo allora la ricetta di questa golosa specialità.

Ingredienti (per circa 6 persone)

Per la sfoglia:
300 gr. di farina 00;
3 uova;
un cucchiaio di olio extravergine di oliva
Per il ripieno:
200 gr. di formaggio morbido (a piacimento fra campagnolo, casatella, ricotta e raviggiolo);
100 gr. parmigiano;
1 uovo intero;
pizzico noce moscata;
E infine:
brodo di carne (consigliato di cappone).

Preparazione

Preparate la sfoglia facendo amalgamare farina e uova, aggiungendo secondo necessità un cucchiaio d'olio, fino a ottenere un impasto omogeneo. Quindi tirate la sfoglia facendola diventare piuttosto sottile. Preparate intanto il ripieno mescolando insieme 200 gr. di formaggio morbido (ricotta, casatella, o raviggiolo) e 100 gr. di parmigiano, 1 uovo, un pizzico di noce moscata. Amalgamate i vari ingredienti e stendete l’impasto su una metà della sfoglia, poi ripiegate sopra l'altra metà come se fosse un libro, con il ripieno nel mezzo. Pressate leggermente il tutto in modo da far aderire bene le due superfici ed eliminare le bolle d’aria. A questo punto ritagliate la pasta con l'apposita rotella tagliapasta ottenendo dei quadratini di circa 2 cm di lato. Mettete la minestra nel brodo di carne bollente e fate cuocere per pochi minuti (5 minuti potrebbero bastare).

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