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La storia di Palazzo del Capitano: la casa dei 'signori' a Bagno di Romagna

Attualmente in questo edificio ci sono le sedi dell'Ufficio di informazione e assistenza turistica - Centro visita del "Parco nazionale delle Foreste Casentinesi (attualmente chiuso per lavori), Monte Falterona e Campigna’, della biblioteca e dell'archivio storico comunali

Con il ritorno in zona gialla, saranno in tanti nel weekend a concedersi una passeggiata al mare o in collina, evitando la folla, ma godendosi natura, borghi e mare. Le colline del cesenate offrono panorami e centri storici da non perdere, uno di questi è Bagno di Romagna, località turistica e termale molto conosciuta. Passeggiando per le stradine del centro si nota subito il Palazzo del Capitano che domina via Fiornetina, con gli stemmi che campeggiano sulla facciata. 

Attualmente in questo edificio ci sono le sedi dell'Ufficio di informazione e assistenza turistica - Centro visita del "Parco nazionale delle Foreste Casentinesi (attualmente chiuso per lavori), Monte Falterona e Campigna’, della biblioteca e dell'archivio storico comunali. 

La storia del Palazzo del Capitano affonda le sue radici nel medioevo, come residenza dei conti Guidi di Bagno,  famiglia che alla fine del XIV secolo possedeva numerosi borghi e castelli dell’Appennino tosco-romagnolo. In questo periodo il borgo di Bagno di Romagna venne fortificato con la costruzione di una cinta muraria. Gli stemmi sulla facciata del Palazzo ne raccontano la storia tramite le famiglie che ne presero possesso. Dopo i Guidi, si insediò il dominio fiorentino che, negli anni, apportò modifiche al palazzo, adattandolo alle esigenze dei signori e dei capitani che si susseguirono, inviati da Firenze come reggenti, dei quali gli stemmi campeggiano sulla facciata. Bagno restò sotto il dominio dei Medici e  del Granducato di Toscana fino al 1860. 

Nella metà del 1800 il Palazzo divenne, prima sede del Comune, per poi ospitare la caserma dei Regi Carabinieri e la prigione. All’inizio degli anni ’50 il palazzo è rismasto purtoppo completamente abbandonano, finchè il Comune di Bagno Di Romagna non lo ha acquisito e ristruttutato in varie tranche, anche recenti. Nel cortile del palazzo sarà ricavato un cinema all’aperto


 
 

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