rotate-mobile
Martedì, 17 Maggio 2022
social Montiano

Il borgo di Montiano tra storia e leggenda

Oggi, oltre alla rocca, chi visita Montiano può ammirare sul colle il suggestivo Parco della Rimembranza, con il Monumento ai caduti, dal quale si gode uno splendido paesaggio sulla pianura

Chi vuole scoprire questo piccolo borgo, a cavallo tra le valli del Pisciatello e del Rigossa, può farlo in occasione delle Giornate Fai di Primavera 2022. Montiano conta poco più di 1700 abitanti, ed ha una storia, raccontata in parte dalla rocca che domina il piccolo comune dell'appennino cesenate, che si fonde alla leggenda.

Proprio questa colloca le origini di questo insediamento urbano al 187a.C, quando si narra che schiavi romani impiegati nella costruzione dell'importante arteria viaria, oggi via Emilia, si diedero alla fuga trovando nelle alture circostanti rifugio e libertà, dando così vita al primo nucleo abitativo. Storicamente invece, la prima citazione di Montiano è l'atto con il quale la contessa longobarda Ingeralda ed il figlio Pietro, nell'895 d.C, donarono il paese all'arcivescovo di Ravenna. Tante furono le dominazioni di questo borgo, oggetto del contendere tra cesenati e riminesi: dopo la dominazione dei Malatesta e quella di Antonio De Assasinis di Ferrara, furono i Malatesta di Roncofreddo a far costruire la rocca, che ancora oggi si può ammirare, restaurata nel XVI secolo da Giacomo Malatesta.

Ed è proprio il marchese di Roncofreddo e conte di Montiano a portare questo piccolo balcone naturale ad essere censito come "il più bel colle della Romagna essendo il suo territorio pieno d'ulivi, vini, frutti bellissimi a guisa di vasto giardino al centro del quale il feudatario possedeva comodissima abitazione". Il nome di questo borgo, in antichi documenti, si trova come Montillianus, Montiglianum, Montiliani e Montiglani.

Oggi, oltre alla rocca, chi visita Montiano può ammirare sul colle il suggestivo Parco della Rimembranza, con il Monumento ai Caduti, dal quale si gode uno splendido paesaggio sulla pianura. Poi la chiesa di Sant’Agata dedicata alla patrona di Montiano che racchiude diverse opere d’arte e di culto e gli affreschi della cupola. C'è poi l'antico accesso all'abitato del borgo, l'arco degli Spada, chiamato anche Porta Malatesta, a ridosso del lato sinistro delle mura, unico retaggio dell’antico Convento del SS. Crocifisso.

Si parla di

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Il borgo di Montiano tra storia e leggenda

CesenaToday è in caricamento