Halloween, la domanda è una sola: Dolcetto o scherzetto?

La formula "Dolcetto o scherzetto?" ha scardinato le resistenze delle vecchie generazioni grazie al desiderio di molti bambini di travestirsi e andare in giro per quartieri e paesi a caccia di caramelle e altre squisitezze.

Halloween è diventata una festa cult anche per gli italiani, con zucche e ghirlande di pipistrelli che decorano i negozi, le sezioni al supermercato, e tutto il merchandising e gli eventi a tema che si porta dietro. Ma forse è proprio negli ultimi anni che la festività, di origine celtica poi divenuta sempre più "horror", ha conquistato la popolazione, compresa quella romangola. Come? Con dolcetto o scherzetto!

Tutto grazie a questa domanda giocosa: dall'inglese "Trick or treat?", la formula italiana "Dolcetto o scherzetto?" ha scardinato le resistenze delle vecchie generazioni per venire incontro al desiderio di molti bambini di travestirsi in modi spaventosi (e non solo) e andare in giro per quartieri e paesi a caccia di caramelle e altre squisitezze. E il 31 ottobre 2019 crescono anche a Cesena le iniziative volte a coinvolgere bambini e cittadini in questa tradizione che, anno dopo anno, ci ha conquistato.

Infatti, fino a qualche anno fa, sentir suonare il campanello nella sera di Halloween era cosa rara, mentre oggi in sempre più quartieri e città piccoli gruppi di  bambini, in compagnia di qualche genitore responsabile, si aggirano per le nostre strade con un sacchetto pronto a riempirsi di dolciumi.

Dolcetto o scherzetto: storia di una domanda

Trick or treat? Questa è la domanda che pongono i bimbi americani nella sera di Halloween, passando da una casa a un'altra chiedendo caramelle e cioccolatini vestiti da mostriciattoli. Ma quando inizia questa tradizione?

Ancora una volta bisogna tornare indietro nel tempo: fino agli antichi celti e alla festa di Sahmain, durante la quale gli uomini erano soliti vestirsi da creature spaventose perchè temevano che, in quella notte, gli spiriti tornassero sulla Terra per impossessarsi del corpo dei mortali. Essendo Halloween l'erede di quella antica festività ha mantenuto dunque l'usanza di travestirsi.

I dolcetti e gli scherzetti sembrano invece derivare dal medioevo. Pare infatti che poveri e mendicanti, nella vigilia di Ognissanti, girassero di casa in casa per ricevere un po' di cibo e qualche dono per sopravvivere all'inverno. Chi donava riceveva in cambio una preghiera, mentre a chi non offriva nulla si augurava la malasorte.

Secondo altri, invece, l'usanza di dolcetto o scherzetto potrebbe derivare dalla convinzione che spiriti e creature soprannaturali vaghino per la terra nella notte di Halloween e che quindi convenga offrir loro dei doni per placarli.

Halloween, una festa che divide

Siamo però ben lontani dal poter dire che la festa di Halloween si è impossessata della Romagna. Se da una parte viene ancora vista come una festa "straniera", poiché in effetti deriva nella sua forma moderna dalla tradizione anglosassone, Halloween in Italia viene criticata soprattutto per la sua atmosfera horror.

Halloween è la vigilia di Ognissanti, una festa importante per la religione cattolica che anticipa il giorno della commemorazione dei defunti. Dunque è innegabile che in questi pochi giorni si vada a cercare un legame tra il mondo terreno e quello spirituale. Lo stesso accade in Messico con la dia de los muertos (2 novembre). Quello che non piace a molti credenti cristiani (e chissà, forse anche ai fedeli di altre religioni) è che si vada a interpretare il rapporto con la morte in senso horror. Per questo ogni anno si tengono delle iniziative collaterali e di senso opposto.

Dolcetto o scherzetto: la filastrocca

Contrari o no, questo 31 ottobre tanti piccoli zombie, vampiri, scheletri, streghe e altri mostri si aggireranno fra le nostre case intenzionati ad accaparrarsi più dolciumi che mai. E se saranno proprio informati sulla tradizione di questo rito potreste sentirli intonare la filastrocca intera che, in inglese, fa più o meno così:

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Trick or Treat, Trick or Treat:
I want something good to eat.
Trick or Treat, Trick or Treat:
Give me somethig nice and sweet.
Give me candy and an apple, too
and I won’t play a trick on you!

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