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Sabato, 21 Maggio 2022
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Protagonista della primavera: ecco le curiosità e le caratteristiche del fungo prugnolo

Il suo nome deriva dal fatto che spesso cresce ai piedi del Prugnolo, un arbusto selvatico molto diffuso in Italia

Le sagre che si svolgono in questo periodo sul territorio celebrano un fungo amatissimo per il suo gusto e la versatilità nelle ricette. Estremamente profumato il prugnolo cresce per poco tempo, durante la primavera, soprattutto nell’Appennino, da aprile a maggio. Non è un fungo comune e questo lo rende ancor più speciale.

Il suo gusto delicato lo rende perfetto per moltissime preparazioni, come condimento per le paste fatte in casa, molto spesso in bianco per non mascherarne il sapore, dai tortelli alle tagliatelle. A Bagno di Romagna, una delle zone dove si svolge la Sagra, lo utilizzano anche come ripieno nei tortelli alla lastra. Ma il prugnolo è ottimo anche crudo su crostini o uova. Si utilizza anche nelle zuppe o cotto al forno.

Il suo nome deriva dal fatto che spesso cresce ai piedi del Prugnolo, un arbusto selvatico molto diffuso in Italia. E’ chiamato anche Fungo di San Giorgio perché, secondo la tradizione popolare, dovrebbe fare la sua comparsa il 23 aprile, giorno in cui ricorre la festa di San Giorgio. A seconda delle condizioni meteorologiche questo fungo può fare la sua comparsa ai limiti dei boschi o anche nei prati, aggregandosi spesso in quelli che vengono chiamati i “cerchi delle streghe”. Non è semplice da riconoscere, per cui spesso è materia solo per i raccoglitori più esperti.

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