Studenti disabili, a Savignano più che raddoppiati in 4 anni i fondi per l’attività educativa

18 educatori professionali e Oss in servizio a fianco di trenta ragazzi dal nido alle superiori

Da 80mila a oltre 180mila in meno di quattro anni: è davvero impegnativo lo sforzo che il Comune di Savignano sta facendo, tramite l’ufficio Scuola dell’Unione Rubicone e Mare, per potenziare il numero di ore di affiancamento educativo in classe a studenti con disabilità da parte con educatori professionali e operatori sociosanitari dedicati. Un’integrazione al servizio scolastico che integra il piano formativo per bambini e ragazzi con disabilità “per mettere ognuno – spiegano il sindaco Filippo Giovannini e il vicesindaco con delega alla Scuola Nicola Dellapasqua – in condizione di vivere appieno l’esperienza scolastica, tanto dal punto di vista didattico quanto da quello aggregativo, creando percorsi di inclusione scolastica studiati su misura per ciascun ragazzo in un lavoro di equipe con docenti, insegnanti di sostegno, medici e famiglie”.

In questo anno scolastico appena avviato sono quindi 18 i professionisti (14 educatori e 4 oss) della cooperativa “Il millepiedi”, incaricati dall’ente locale, a servizio di trenta alunni con disabilità, da zero a diciotto anni, per un totale complessivo di 266 ore alla settimana. Nello specifico l'attività educativa viene implementata, qualora necessario, in tutte le fasce di età dal nido alle superiori: al momento sono quindi destinate 10 ore alla settimana al nido d’infanzia (affiancamento a un bimbo), 55 alla scuola dell’infanzia (8 bimbi), 74 alle scuole primarie (9 alunni), 80 alla scuola media (7 alunni) e 47 alle scuole superiori (5 studenti).

A segnalare e certificare i casi di disabilità gravi e gravissimi sia alla scuola che ai Servizi sociali del Comune (ufficio Scuola e Area tutela minori) è il servizio di Neuropsichiatria dell’Ausl, dando il via a un lavoro di equipe per la stesura e l'attuazione del Pei – Piano individualizzato educativo – di ciascun ragazzo, da concordare e attuare con tutti gli attori in gioco: scuola, insegnante di sostegno, insegnanti di classe, educatori e Oss, familiari. La figura dell’educatore o dell’Oss non si sovrappone né sostituisce l’insegnante di sostegno, con cui collabora per valorizzare i diversi ambiti di competenza. Gli obiettivi dell’affiancamento fornito dal Comune sono infatti lo sviluppo delle autonomie personali e di relazione, la socializzazione e la comunicazione all’interno del gruppo dei coetanei, nonché lo sviluppo di competenze non esclusivamente legate agli apprendimenti scolastici, ma finalizzate soprattutto ad uno sviluppo armonioso delle potenzialità di ciascuno in relazione a ritmi e tempi di sviluppo personali.

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