Primo giorno di scuola, "Non chiudetevi nei telefonini. Parlate e guardatevi negli occhi"

Il sindaco di Bagno di Romagna, Marco Baccini si rivolge agli studenti per sottolineare come la scuola "non deve essere vissuta solo come un “dovere”, ma come un’esperienza di vita"

La prima campanella di lunedì segna l'inizio di un nuovo anno di studi, impegni, verifiche, compiti e ritmi da rispettare. Il sindaco di Bagno di Romagna, Marco Baccini si rivolge agli studenti per sottolineare come la scuola "non deve essere vissuta solo come un “dovere”, ma come un’esperienza di vita" che permette ai ragazzi "di formare la personalità ed il futuro".

"La scuola - chiosa il primo cittadino - deve essere affrontata seriamente e con impegno perché è il più grande insegnamento per la vita. Proprio per questo, la prima cosa che dobbiamo tenere presente è il valore e l’importanza del ruolo che i professori esercitano ogni momento che stanno insieme agli studenti. Il rispetto degli insegnanti e il riconoscimento della loro autorità di educatori è un principio che deve accompagnare la vita nella scuola". 

"Un approccio - chiosa Baccini, rivolgendosi ai ragazzi - che non dovete mai abbandonare nel vivere la scuola, poi, è la curiosità. Curiosità di affrontare serenamente ogni momento come accrescimento della Vostra persona, sia nei contenuti che andrete a studiare che nel metodo di affrontare i problemi della vita. Ricordate che non state studiando per gli insegnati o per i Vostri genitori, ma prima di tutto per Voi stessi e per costruire il vostro futuro. Quel futuro che Vi sembra lontanissimo, in realtà, lo state vivendo e costruendo già ora". 

"Per crescere e migliorarsi bisogna impegnarsi al meglio, senza risparmiarsi e senza rimandare gli impegni o le occasioni, ma tenete presente che operando si sbaglia - prosegue il primo cittadino -. Gli errori sono fondamentali per la crescita a patto che vengano vissuti come un’occasione per capire come evitarli. Se così farete, dopo ogni errore sarete migliori. Se ci saranno momenti di delusione, cercate sostegno in chi è vicino. I vostri compagni, i vostri insegnanti, la vostra famiglia. Questo è il vero patrimonio che avete e che vi accompagnerà in ogni passaggio. Rispettatelo e trattatelo con cura e sensibilità".

"Nella scuola, infatti, cercate di crescere come persone, maturando quei valori che sono fondamentali per una persona, ovvero i rapporti sociali. Amicizia sincera, solidarietà, rispetto, collaborazione e condivisione. Sforzatevi a vivere la Scuola e la vita secondo questi cardini e, credete, non dovrete mai aver paura di nulla - conclude il sindaco -. Date precedenza al rapporto personale, parlate e guardatevi negli occhi piuttosto che chiudervi nei telefonini o nella tecnologia. Quella serve e Vi servirà sempre di più, ma il rapporto con le persone è più importante.  E poi, lasciate sfogo alla vostra personalità. Esprimete voi stessi con entusiasmo e serenità. Sorridete e abbiate fiducia in voi stessi e in chi vi è vicino".

         

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