Scuola, proteste per i rincari degli abbonamenti: "Ma per gli studenti cesenati costi invariati"

"Per i circa 2.700 studenti cesenati che usufruiscono dell’abbonamento ‘Scuolacard’ – non ci sarà alcun aumento di costi” dice il sindaco

Dall’anno scolastico 2018/2019, al via tra poco più di due settimane, lo "Scuolacard", l’abbonamento al trasporto pubblico dedicato agli studenti, diventerà un abbonamento Under 26 valido per tutto l’anno, in linea con quanto indicato dalla Regione Emilia-Romagna . Forza Italia e Lega protestano parlando di "rincari folli". Il problema riguarda gli studenti che useranno l'autobus per giungerere a Cesena dai comuni vicini, con esborsi di diverse centinaia di euro. Il problema non si porrà però per gli studenti cesenati che usano i mezzi urbani, dato che il Comune ha deciso di farsi carico dei maggiori costi.

“Per i circa 2.700 studenti cesenati che usufruiscono dell’abbonamento ‘Scuolacard’ – sottolineano il Sindaco Paolo Lucchi e l’Assessore alla Mobilità Maura Miserocchi – questa novità non comporterà alcun aumento di costi”. “Nei giorni scorsi – riferiscono Sindaco e Assessore –, non appena è iniziata la vendita degli abbonamenti al trasporto pubblico riservati agli studenti per l’anno scolastico 2018/2019 si è diffusa anche la notizia di alcuni rincari, e questo ha spinto numerosi genitori a scriverci per avere informazioni, che siamo ben lieti di dare. Gli studenti cesenati che usufruiscono dell’abbonamento ‘Scuolacard’ spenderanno infatti, così come lo scorso anno, sempre 196 euro. Questo accadrà perché il Comune di Cesena ha deciso di destinare risorse (circa 68.000 euro annui) al trasporto scolastico, mantenendo i costi a carico delle famiglie invariati. A questa somma – proseguono il Sindaco e l’Assessore Miserocchi – si aggiungono poi i 75.000 euro che sempre il Comune destina ad integrazione delle tariffe riservate a quegli abbonamenti (circa 886 dei 2.700 totali) che presentano una certificazione Isee rientrante nei valori indicati, e dunque aventi diritto alle agevolazioni previste”.

“I genitori degli studenti cesenati possono dunque stare tranquilli – concludono Sindaco e Assessore –, il costo dell’abbonamento scolastico dei loro figli non aumenterà. Ciò è frutto di una precisa scelta politica che abbiamo fatto, investendo risorse della collettività, circa 143.000 euro all’anno, per garantire equilibrio ed equità ed anche per provare a ridurre almeno in parte l’inquinamento causato dalle auto di coloro che in entrata ed in uscita raggiungono le nostre scuole”. Resta tuttavia il grosso esborso di denaro per chi viene dalle vallate e dai comuni più lontani.

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