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Maturità, dal 2019 addio al quizzone. E si darà più peso al percorso di studi

A gennaio saranno comunicate agli studenti le materie della seconda prova. A febbraio, con largo anticipo rispetto al passato, sara' pubblicata l'ordinanza relativa agli esami di Stato.

L'esame di maturità cambia volto. Addio al quizzone, mentre sono confermate le prime due prove scritte (quest'anno in in programma il 19 e 20 giugno), alle quali si aggiunge la prova orale. Il Ministero dell'Istruzione ha confermato le modifiche già previste dalle deleghe sulla legge 107 della Buona scuola. Mentre il Milleprogroghe recentemente approvato col nuovo governo ha tolto come requisiti di accesso all'esame di Stato la prova Invalsi e lo svolgimento delle ore dell'alternanza scuola-lavoro.

Saranno tre le tipologie di prova (invece delle quattro attuali): tipologia A (due tracce) - analisi del testo, tipologia B (tre tracce), analisi e produzione di un testo argomentativo, tipologia C (due tracce) e riflessione critica di carattere espositivo-argomentativo su tematiche di attualità. Per l'analisi del testo la novita' principale riguarda il numero di tracce proposte: gli autori saranno due, anziche' uno come accadeva fino ad ora. Questo per coprire ambiti cronologici, generi e forme testuali diversi. Potranno essere proposti testi letterari dall'Unita' d'Italia a oggi. L'analisi e produzione di un testo argomentativo (tipologia B) proporra' ai maturandi un singolo testo compiuto o un estratto da un testo piu' ampio, chiedendone l'interpretazione seguita da una riflessione dello studente. La tipologia C, il 'vero e proprio' tema, proporra' problematiche vicine all'orizzonte delle esperienze di studentesse e studenti e potra' essere accompagnata da un breve testo di appoggio che fornisca ulteriori spunti di riflessione.

La seconda prova scritta del 20 giugno riguardera' una o piu' discipline caratterizzanti i percorsi di studio. Con la circolare inviata giovedì si forniscono alle scuole le prime indicazioni sulla seconda prova, con una novita': saranno previste, secondo la nuova normativa vigente, griglie nazionali di valutazione che saranno fornite alle commissioni per una correzione piu' omogenea ed equa. Le griglie ci saranno anche per la correzione della prova di italiano. Il punteggio finale sara' in centesimi.

Si parte dal credito scolastico (fino a 40 punti). Alla commissione spettano poi fino a 60 punti: massimo 20 per ciascuna delle due prove scritte e 20 per il colloquio. Il punteggio minimo per superare l'esame resta fissato in 60 punti. La Commissione d'esame puo' motivatamente integrare il punteggio, fino ad un massimo di 5 punti, ove il candidato abbia ottenuto un credito scolastico di almeno 30 punti e un risultato complessivo nelle prove di esame di almeno 50 punti. A gennaio saranno comunicate agli studenti le materie della seconda prova. A febbraio, con largo anticipo rispetto al passato, sara' pubblicata l'ordinanza relativa agli esami di Stato. 

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