Da Cesena a New York per combattere i tumori: Roberta Zappasodi tra i migliori scienziati italiani negli Usa

Nata a Cesena, 37 anni, Zappasodi ha studiato Biotecnologie Mediche all'Università di Bologna e ha conseguito un dottorato all'Istituto Nazionale dei Tumori a Milano

Una cesenate fra i cinque migliori scienziati italiani in Nord America. Si tratta della cesenate Roberta Zappasodi, che ha ottenuto l'ambito riconoscimento dell'Issnaf Award, la Fondazione degli uomini e donne di scienza italiani in Usa e Canada, durante la cerimonia dell'Issnaf che si è svolta a Washington. Nata a Cesena, 37 anni, Zappasodi ha studiato Biotecnologie Mediche all'Università di Bologna e ha conseguito un dottorato all'Istituto Nazionale dei Tumori a Milano. Ora lavora al al Memorial Sloan Kettering Cancer Center di New York.

Studia meccanismi d'azione mirati per abbattere le resistenze a una classe di farmaci immunoterapici, che vanno sotto il nome di checkpoint blockade, in quanto bloccano i freni molecolari allo scatto della risposta immune. Oggi, infatti, siamo già allo step successivo con l'utilizzo di questi immunoterapici: la ricerca di come superare le resistenze. Questo approccio ha rivoluzionato la storia clinica di malattie come il melanoma metastatico e il tumore al polmone.

Ma non tutti i pazienti rispondono, e alcuni di quelli che rispondono possono sviluppare recidive in un secondo tempo. È fondamentale ora capire perché questo accade e intervenire farmacologicamente in modo preciso per evitare che accada. Lavorando in questa direzione, Roberta ha individuato una nuova popolazione di linfociti immunoregolatori, che vanno a limitare le risposte immunologiche contro il tumore, e che possono interferire con l'attività degli inibitori dei checkpoint immunologici. In particolare, Roberta ha osservato che l'inibizione del famoso checkpoint CTLA-4 aumenta i livelli di questa popolazione cellulare. 

Roberta è stata premiata per l’IBM-Bio4Dreams Award per la ricerca in medicina bioscienze scienze cognitive. Gli altri riconoscimenti sono stati assegnati a Paola Campese, Award per la ricerca sulle leucemie; Riccardo Manenti per l’Anna Maria Molteni Award per la matematica e la fisica; Antonio D’Amore per il Franco Strazzabosco Award per l’ingegneria; Sara Buson per l’Issnaf Award for Young Investigators in scienze ambientali, astrofisica e chimica.  Il Life Achievement Award 2018 è stato consegnato il 22 ottobre al neuroscienziato romano Emilio Bizzi, ricercatore e docente al Massachusetts Institute of Technology (MIT).

"I cinque giovani ricercatori, premiati dall’ISSNAF nel 2018, sono motivo di orgoglio per il nostro Paese. Professionalità, serietà e impegno sono la cifra distintiva dei giovani ricercatori e scienziati italiani in Nord America. Nella ricerca sulle leucemie, sulle bioscienze cognitive, nella matematica, nelle scienze ambientali e nelle neuroscienze, l’Italia e gli italiani sono sinonimo di eccellenza", è il commento dell’ambasciatore d’Italia negli Usa Armando Varricchio.
 

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